I papà di oggi

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Papà che gioca con la figliaPapà moderni: cambiano pannolini, spingono passeggini, giocano alla principessa con le loro figlie di due anni. Qual’è l’importanza di questa presenza per il benessere dei  bambini?

I papà di oggi sono molto diversi da come si presentavano appena pochi anni fa

La mia sensazione è che i oggi siano più capaci di “scendere al livello dei bambini”: parlo di un livello fisico, quello che ti permette di stare seduto su un tappeto a giocare, quello che permette ai bambini di essere guardati negli occhi e non dall’alto in basso.

Sembra che i papà di oggi, con le dovute generalizzazioni, siano capaci di godere del permesso di tornare bambini.

Nelle scorse generazioni la realtà sociale era ancora profondamente diversa: i padri provvedevano al sostentamento delle famiglie e spesso il loro tempo era profondamente assorbito dal lavoro. Questo è ancora vero oggi?

La domanda è interessante e dalle molte risposte. Tanti padri, oggi, soprattutto fuori dall’Italia, vivono in casa almeno una parte del loro tempo e provvedono all’accudimento dei loro figli e della casa.

Questo cambiamento solleva la questione degli effetti psicologici a lungo termine che influiscono sullo sviluppo dei ragazzi, oggi più abituati ad una presenza maschile nelle questioni educative.

Le ricerche sui padri sono in continuo aumento

Sembra confermato da più punti che la salute psichica ed emotiva dei figli sia incrementata dal coinvolgimento dei papà, soprattutto per quel che riguarda l’autostima e la buona condotta.

Io credo che i padri svolgano comunque un ruolo essenziale nella vita dei figli: l’assenza di un padre nella vita non significa anche assenza di effetti e conseguenze.

I padri sono modelli di ruolo che ci insegnano il mondo del Maschile, o come rapportarci al Maschile, offrono uno stile di accudimento diverso da quello materno, e portano diversità nelle dinamiche familiari.

I padri fanno le cose in modo diverso dalle madri

Questo in una coppia è spesso motivo di disaccordo, soprattutto quando si pensa che ci sia un solo modo buono per fare le cose, e che non ci siano più strade per raggiungere lo stesso obiettivo.

Papà e mamma: la diversità ante-litteram. La diversità è sempre fonte di arricchimento, che per i bambini concretamente significa imparare a risolvere i conflitti, ampliare le loro prospettive, responsabilizzarsi, diventare persone più fiduciose, diventare più abili nella costruzione di relazioni intime.

Essere un buon padre non è facile, nemmeno oggi: mancano modelli di riferimento che permettano di orientarsi nel cambiamento, l’impegno non è da poco, ed un figlio ti “costringe” sempre a metterti in discussione , a confrontarti con i tuoi limiti.

Tutto questo processo silenzioso, tuttavia, pur sembrando il “dietro le quinte”, la parte intima e inconfessata dell’essere genitore, ha i suoi effetti sulla personalità dei nostri figli.

Oggi la parità tra uomo e donna è ancora precaria ed imperfetta, ma questa parità inizia certamente tra le mura domestiche, in quella parità tra padre e madre che si nutre di rispetto e di stima reciproca.

Nelle famiglie in cui si riesce ad ottenere questo i bambini sono più felici e più sani, ma gli effetti sul lungo termine li vedremo certamente nella società di domani. Un impegno in questo senso, possiamo dire, tira fuori il meglio oggi, a vantaggio del domani.

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