#papàepannolini: le categorie di papà

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Fino a qualche decennio fa papà e pannolini era un binomio dell'irrealtà, perché il cambio del neonato era appannaggio esclusivo del genere femminile.

Se qualche padre di famiglia della vecchia guardia poteva anche dilettarsi nel preparare miscele di latte artificiale per il biberon o assistere al bagnetto serale del pargolo, il lavoro sporco lo delegava sempre e comunque alla dolce metà. Poi sono arrivati i “mammi”, la parità dei sessi, l'alternanza dei ruoli genitoriali e le cose sono cambiate. Oggi anche nelle migliori famiglie gli uomini, con più o meno entusiasmo, hanno cominciato a provare l'ebbrezza del cambio-pannolini. Certo le mamme sono state in qualche misura alleviate di un compito non proprio esaltante, ma siamo proprio sicuri che la trasformazione non stia creando dei mostri?

Vediamo alcune categorie dei papà dei nostri tempi alle prese con il cambio dei pannolini.

IL PAPA' CHIRURGO: Interviene con la sua esperienza quando scatta l'urgenza e cambia i pannolini, come fosse in sala operatoria. Senza sporcarsi troppo le mani (a volte indossa i guanti) lancia ordini al suo staff: “Salvietta!, Sapone! Crema per il sederino! “. Tenta di schiavizzare chiunque passi nel giro di 100 metri e ovviamente a operazione riuscita, si allontana col neonato pulito, lasciando ad altri il pannolino maleodorante da smaltire.

IL MANIACALE: Prende l'operazione con serietà esagerata, pulisce e sterilizza l'ambiente prima di procedere, poi lava per un quarto d'ora il piccolo malcapitato sotto l'acqua tiepida misurata col termometro, per sicurezza passa e ripassa il sederino con la salvietta umidificata in cerca di qualche residuo e poi via con fiumi di crema per evitare l'arrossamento.

IL PASTICCIONE: Lo fa perché ogni tanto gli tocca, ma prende il compito con molta leggerezza, troppa. Neonati caduti dal fasciatoio, sederini tumefatti, aloni di pipì e pupù sul body, pannolini al contrario e schizzi ovunque sono tutti possibili effetti del suo operato.

L'INVASATO: Sprizza entusiasmo da tutti i pori, si dilunga con amici e conoscenti raccontando le sue prodezze al fasciatoio. E non risparmia i particolari a nessuno: quanta ne ha fatta, quanto puzzava, ecc. Stabilisce veri e propri record nel cambio e ha elaborato teorie sulla tenuta di ogni singola marca di pannolini, che non vede l'ora di condividere col resto del mondo.

ASSENTEISTA: Appena sente la puzza si fa di nebbia, come si suol dire. Ha un'innata capacità di eclissarsi quando si avvicina il momento del bisogno. Pare stia lavorando alla creazione di un App che fa squillare il suo cellulare appena il pannolino è pieno.

IL CONTRATTATORE: “Oggi a te e domani a te” è il suo motto. A ogni cambio pannolino comincia un'estenuante trattativa per stabilire chi tocca: “No perché io ieri l'ho cambiato una volta in più” o peggio ” la cacca vale doppio, quindi adesso sta a te”.

PAPA' OLD STYLE: E' un esemplare in via di estinzione, ma ogni tanto ne incontri uno e ti mette di buon umore. E' quello che, tirato in mezzo sull'argomento, con un senso di fiero distacco confessa: “Ho quattro figli e non ho mai cambiato un pannolino!”.

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2 Comments on "#papàepannolini: le categorie di papà"

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  1. Mamma Papera — La prima volta di Gigi # | 11 ottobre 2013
  1. Marina scrive:

    Papà pasticcione… mi ricorda qualcuno 🙂