Da 12 novembre 2009 1 commento Leggi tutto →

Parto attivo: gli strumenti che aiutano il travaglio

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Dopo aver parlato del “parto attivo e delle posizioni del travaglio” oggi parliamo dell’introduzione di alcuni strumenti che aiutano il travaglio e che, accanto al tradizionale lettino, vanno nella direzione di una diversa concezione del parto. Infatti sempre più spesso la stanza dove si fa il travaglio e si partorisce è la stessa e non è più necessario passare da un ambiente all’atro, proprio per cercare di creare intorno all’evento nascita un clima il più possibile disteso e familiare.

Vediamo insieme quali sono questi strumenti sempre più presenti nei nostri ospedali.

Lo sgabello
Presente in moltissime sale parto, è uno degli strumenti più utilizzati dalle donne che scelgono di affrontare il travaglio o il parto in posizione seduta. Le forme possono essere le più varie. Può essere una struttura molto semplice, a ferro di cavallo, o una specie di poltrona da parto, con poggia gambe e maniglie per sorreggersi. In ogni caso deve avere un’apertura sul davanti per agevolare la fuoriuscita del bambino. Qualche volta, viene data la possibilità, se la donna lo desidera, di posizionare anche uno specchio sotto, per poter seguire meglio la nascita del bambino dal suo primo affiorare con la testa (fase espulsiva). E’ indicato per chi non vuole rimanere immobile sul lettino ma preferisce partecipare attivamente alla nascita, inoltre sfruttando la forza di gravità, permette di abbreviare i tempi del travaglio. Se lo sgabello è abbastanza ampio, il partner può sedersi dietro alla donna e sorreggerla o massaggiarla durante il travaglio o nella fase espulsiva. Durante il parto, l’ostetrica è pronta per raccogliere con le mani il bimbo e agevolarne l’uscita, sempre che non sia la mamma stessa o il papà a voler accogliere tra le proprie braccia la testoline del neonato.

Materassi e tappeti
Materassi a terra, grandi letti o semplici tappeti su cui distendersi per riposarsi tra una contrazione e l’altra oppure mettersi carponi o stare sedute. Sono la versione più evoluta del tradizionale lettino ginecologico, che consente invece un’unica posizione, quella supina, a pancia in su o leggermente seduta. Nelle sale così attrezzate la donna si sente più partecipe ma anche l’ostetrica ha un ruolo fondamentale perché accompagna la partoriente nelle sue esigenze e la aiuta a cambiare posizione o a trovare quella consona ai suoi bisogni.

La vasca
In molti ospedali è sempre più diffuso l’uso della vasca per il travaglio e per il parto. Tra i benefici principali della vasca c’è quello di riduzione della percezione del dolore e di rilassamento indotto dall’acqua calda. Inoltre, le donne in vasca si sentono più leggere, perché in acqua diminuiscono gli effetti della gravità. I tempi del travaglio si riducono e i tessuti del perineo risultano più ammorbiditi.

Liane e corde
Corde o liane che scendono dal soffitto, cui potersi sostenere, sacchi da parto, sbarre ancorate al muro sono tutti strumenti utili per le donne che scelgono la posizione eretta per il travaglio o nella fase espulsiva che aiuta tantissimo la discesa del bambino.

La ruota
Diffusa soprattutto nel Nord Europa e in America, la ruota Roma Birthwheel può ricordare vagamente un’amaca o un’altalena di ultima generazione. Deve il suo nome, Roma, alla bambina che per prima è nata con questo attrezzo, la figlia del suo inventore, Paul Degen. Ha una struttura metallica a doppia spirale e un sedile a forma di ferro di cavallo per consentire l’espulsione del bambino. La seduta è dotata di poggiatesta e supporto per la parte bassa della schiena, per offrire un valido sostegno durante il travaglio. Questa struttura consente alla donna di assumere le posizioni che desidera grazie a un comando elettrico che permette di dondolare la spirale, assecondando così i movimenti della partoriente, o di sollevare l’intera struttura per agevolare le manovre ostetriche. Così la donna può passare dalla posizione seduta a quella verticale, sfruttando la forza di gravità.

Cuscini e palloni
Quasi tutte le sale parto prevedono ormai la presenza di cuscini di vario tipo o di grossi palloni gonfiabili. Disposti sul pavimento, aiutano la donna che vi si appoggia ad assumere la posizione che preferisce. Cuscini e palloni sono molto comodi perché si adattano alla forma del corpo e consentono di assumere le diverse posizioni assicurando sempre un buon comfort. Sui palloni la donna può mettersi anche a cavalcioni e grazie al loro dondolio, potranno svolgere una funzione antalgica, cioè sono in grado di alleviare il dolore. Alcuni palloni sono muniti anche di pratici maniglioni.

Qualcuna di voi ha fatto uso di questi strumenti?

Immagini:
azisanrovigo.it
seagullmedica.com
ginecologo.it
it.healthnews.com

1 Comment on "Parto attivo: gli strumenti che aiutano il travaglio"

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  1. marina carfagna scrive:

    Buongiorno,
    sono una ostetrica coordinatore responsabile di un punto nascita della romagna che accoglie 2300 nascite anno.Cortesemente desidererei sapere dove poter acquistare la ruota Roma Birthwheel quale atrezzatura per il parto.Ho svolto una ricerca ma non ho trovato nulla.Ringrazio per l’attenzione ed eventuali informazioni informazioni che mi verranno fornite.
    Marina Carfagna

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