Da 13 aprile 2010 4 Commenti Leggi tutto →

Parto: domande e risposte alle paure della futura mamma (parte I)

ADV

Finalmente dopo nove mesi di gravidanza si avvicina il momento tanto atteso di fare la conoscenza con il bebè. La gioia è però spesso accompagnata anche da dubbi, ansia e paure. Oggi proviamo insieme a rispondere alle domande più frequenti della futura mamma.

Arriverò in tempo in ospedale?
Chi non ha mai pensato almeno una volta di rischiare di partorire in macchina, bloccata in mezzo al traffico? Era uno dei pensieri che mi faceva più paura! In realtà la futura mamma in genere ha tutto il tempo di farsi una doccia e mangiare qualcosa prima di raggiungere con calma l’ospedale. L’acqua della doccia (non troppo calda per evitare cali di pressione) avrà un effetto rilassante sulla muscolatura, mentre l’assunzione di cibo (un paio di fette biscottate con un  po’ di miele o marmellata) fornirà l’energia necessaria per affrontare il parto. I tempi di travaglio variano a seconda che donna sia primipara (al primo figlio) o che stia per affrontare, per esempio, il secondo o terzo parto. In quest’ultimo caso, infatti, i tempi sono di solito meno lunghi, ma si ha comunque il tempo necessario per recarsi in ospedale con tranquillità.

Dall’inizio delle contrazioni al parto trascorrono quasi sempre molte ore?
La perdita delle acque non sempre coincide con l’avvio del travaglio. Occorre verificare il colore del liquido amniotico: se è trasparente o rosato, si può raggiungere l’ospedale con calma poiché da quel momento possono trascorre anche 24 ore dall’inizio del travaglio. Se invece è di colore verde (cosiddetto liquido tinto), non bisogna temporeggiare perché questa colorazione indica che il feto ha emesso meconio (le prime feci prodotte) e il parto deve avvenire il prima possibile.

Sentirò tanto dolore?
Il dolore è una componente innegabile del travaglio e del parto, indica che tutto sta procedendo bene e che il bambino si sta preparando a venire al mondo, adattandosi pian piano al corpo della madre. Il dolore ha una doppia componente: fisica e psicologica. Quest’ultima influisce in modo significativo sulla prima infatti più la donna si agita, più è ansiosa e più sentirà dolore, poiché i suoi muscoli si contrarranno con maggior forza. Naturalmente il dolore rimane sempre molto soggettivo così come la soglia di sopportazione varia da donna a donna. Non è detto che sia avvertito da tutte nello stesso momento del parto: per alcune donne è più doloroso il travaglio mentre la fase espulsiva è vissuta come una liberazione, per altre è vero il contrario. Ma quasi per tutte il dolore si concentra nella zona del basso ventre e della schiena, a causa della pressione del bambino esercitata proprio in questi punti.

Per le altre domande vi rimando al prossimo post… intanto voi quali paure avevate prima di partorire?

Immagini:
images.com by Design Pics
images.com by Stock Connection

4 Comments on "Parto: domande e risposte alle paure della futura mamma (parte I)"

Trackback | Commenti RSS Feed

  1. ivana scrive:

    io avevo paura di dovere fare rottura di acque artificialmente, mi hanno spaventata un po altre mamme. ma poi si sono rotte da sole ed ero felicissima

    • Paola scrive:

      ….ciao Ivana a me le hanno rotte di entrambi i parti ma onestamente non mi sono accorta di nulla … diciamo che i dolori che sentivo erano altri 😉

  2. Paola scrive:

    …la mia ansia più grande era che qualcosa potesse andare storto e nuocere ai miei marmocchietti…

  3. Livia scrive:

    Paura del dolore, più di ogni altra.

Scrivi un commento