Da 12 febbraio 2011 0 commenti Leggi tutto →

Parto: è meglio l’episiotomia o la lacerazione?

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L’episiotomia è un piccolo taglio praticato all’ingresso della vagina per fare spazio al bambino alla nascita. Negli anni ’70 era una procedura di routine, specialmente con il primo figlio. Oggi si effettua l’episiotomia per la necessità di una nascita veloce, se il bambino dà segni di sofferenza o per la necessità di parto con il forcipe.

Una volta in travaglio, l’episiotomia diventa una preoccupazione minore. Se ne hai bisogno, l’ostetrica prima ti comunica che devi farla, poi inietta un anestetico locale nella regione del taglio. L’area è molto sottile al culmine delle contrazioni, ed è proprio in quel momento che viene praticata l’incisione con un rapido colpo di fornici sterili.

Alcune donne invece subiscono lacerazioni durante il parto e non vi sono garanzie che questo non avvenga. C’è però una precauzione per ridurre il rischio. Massaggiare l’area con olio di germe di grano o di mandorle dolci per renderla più elastica e praticare con regolarità gli esercizi per il pavimento pelvico, in modo da prendere consapevolezza della muscolatura e rilassarla durante le spinte. Quando la testa del bambino sarà emersa è probabile che l’ostetrica ti chiederà di non spingere, in modo da controllare la velocità con cui uscirà la testa e ridurre la possibilità di lacerazioni. Anche se si produce una lacerazione, non significa che avrai bisogno di punti.

Le lacerazioni minori guariscono bene se vengono mantenute pulite e disinfettate. La lacerazione più comune va dall’ingresso della vagina verso l’ano, nell’area chiamata perineo. Una lacerazione di primo grado coinvolge solo la pelle, una lacerazione di secondo grado riguarda anche i muscoli anali. A volte le lacerazioni sono in direzione delle labbra o del clitoride, e possono causare bruciore, specialmente quando si urina. Per rendere il fastidio più tollerabile bisogna allora bere molto per diluire l’urina e tenere una caraffa d’acqua vicino alla toilette, in modo da versare acqua sull’urina mentre si svuota la vescica. I punti di dissolveranno da soli.

Potresti essere così fortunata da non avere né lacerazioni né incisioni, specialmente se rimani eretta e continui a muoverti il più possibile durante il travaglio. In genere è meglio una lacerazione di un’incisione, poiché le lacerazioni possono coinvolgere solo la pelle e non estendersi ai muscoli, mentre l’incisione riguarda anche i muscoli. Potrebbe anche non esserci bisogno di punti di sutura, poiché le lacerazioni minori guariscono da sole, ma vanno mantenute pulite per ridurre il rischio di infezioni.

E a voi mamme come è andata?

Immagini:
donna.libero.it

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