Da 11 settembre 2010 1 commento Leggi tutto →

Parto: emorragia postparto

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Si chiama quarta fase del travaglio o prima fase del puerperio: il piccolo è nato, la placenta è stata espulsa, ma per due ore la mamma deve restare in osservazione. Una precauzione volta a scongiurare eventi come l’emorragia postparto che rappresenta la principale complicazione materna legata al momento della nascita. Con la fase del secondamento, cioè l’espulsione della placenta il parto può dirsi concluso.

A questo punto l’utero si comprime e si contrae ma può accadere che all’inizio si contragga e poi si rilasci all’improvviso, a causa della presenza di frammenti di placenta che ne impediscono la chiusura, o per cicatrici, dovute per esempio a parti cesarei precedenti o per fibromi che ostacolano la formazione del globo di sicurezza (cioè l’utero assume la forma di una palla, dura come la roccia). In questi casi la normale perdita di sangue non si arresta e provoca la cosiddetta emorragia postparto, dovuta proprio all’assenza di tono dell’utero, che è rilasciato.

L’emorragia postparto è un evento insidioso, perché l’aumento del volume plasmatico avvenuto in gravidanza può confonderne i segnali. In questo caso bisogna agire velocemente: i protocolli prevedono l’uso di farmaci e di manovre che mantengano l’utero contratto. Si controlla che il sanguinamento non sia dovuto a lacerazioni. E, se si sospetta la presenza di residui placentari, si procede con il raschiamento. Nei casi più gravi, si risolve con la legatura di diverse arterie o l’asportazione dell’utero. Oggi si sta diffondendo anche in Italia una tecnica che utilizza il “balloon”, una sorta di palloncino introdotto nell’utero che, gonfiandosi, comprime la zona sanguinante, per tentare di bloccare l’emorragia e preservare così la fertilità della neomamma.

Nelle prime due ore successive al parto la neomamma è tenuta sotto controllo dall’ostetrica, sarebbe opportuno che il bambino rimanga a contatto di pelle con la mamma fino ad attaccarsi spontaneamente al seno. L’attacco precoce serve anche a mantenere l’utero contratto, perché la suzione favorisce il rilascio di ossitocina. Il papà può restare con loro e condividere questa prima fondamentale intimità con il nuovo arrivato.

Immagini:
askamum.co.uk

1 Comment on "Parto: emorragia postparto"

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  1. Maria scrive:

    Dopo l’espulsione della placenta ( che x me è stata la fase più dolorosa) ho avuto un’emorragia piuttosto abbondante… mi avevano addirittura prospettato l’isterectomia. Per fortuna con i farmaci sono riusciti ad arrestarla. La cosa brutta é che mi hanno”isolato” dalla piccola appena nata… io l’ho rivista solo la mattina dopo! 🙁 Col senno di poi dico che avrei dovuto “pretendere” il contatto con mia figlia…

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