Da 1 settembre 2009 17 Commenti Leggi tutto →

Parto: il cesareo “naturale”

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Sta diventando una scelta consapevole, una questione di libertà, una bandiera delle nuove generazioni di donne che vogliono diventare mamme, ma che non vogliono diventarlo attraversando il travaglio. L’esempio più illustre è Rachida Dati, ministro della giustizia francese, che ha dichiarato pubblicamente la sua scelta di far nascere la figlia Zohra con taglio cesareo, catturando attorno a sé non poche polemiche.

Il cesareo su richiesta della mamma, cioè senza ragioni cliniche sta diventando una realtà sociale con cui operatori sanitari e medici devono fare i conti ed è per questo che si sta cercando di migliorare la situazione con il cesareo “naturale” o “dolce” (a patto che la mamma ed il bambino stiano bene e non presentino nessun tipo di anomalia). “Dolce” perché si tende ad eliminare il dolore, partorire il proprio bambino senza le doglie, le contrazioni, ore ed ore di travaglio.

Oggi praticamente il taglio cesareo si pratica con il metodo Stark che consente di fare breccia nella fascia uterina con le mani o meglio con le dita, senza usare ancora bisturi e forbici. Viene, in questo modo, ridotto il trauma ai tessuti e, evitata la recisione dei vasi sanguigni, con un sanguinamento decisamente minore. Inoltre la sutura è necessaria solo su alcuni piani anatomici, lasciando spazio alla cicatrizzazione spontanea. L’incisione si effettua al limite dei peli pubici, per preservare anche l’aspetto estetico della donna, ed ha una lunghezza di circa 8/10 centimetri. L’intervento condotto con la tecnica dell’anestesia spinale, è più veloce, e di conseguenza c’è un minor dosaggio di anestetico, a vantaggio di madre e feto.

Quindi “Naturale” perché le mamme sono sveglie e presenti e per renderlo ancora più simile al parto naturale, che resta per principio biologico il più adeguato, il papà può essere presente in sala operatoria, seduto alle spalle della compagna, in modo da poter vedere quello che vede lei. Durante l’incisione, un telo separa l’addome dalla testa della donna, che non assiste a questa parte “più tecnica”. Ma appena la testa comincia a farsi vedere, questo telo viene abbassato e i neogenitori possono guardare la nascita del proprio piccolo, compreso il taglio del cordone ombellicare.

Di fatto quello che vedono madre e padre durante un cesareo condotto così non è molto diverso rispetto a quel che possono vedere in un parto spontaneo. L’aspetto molto importante è quello che poi, il bimbo non viene dato al pediatra o alla puericultrice bensì subito alla mamma, che può tenerlo sul seno prima che il piccolo venga sottoposto agli esami diagnostici di routine. Questa modalità di parto cesareo è stata studiata, infatti, per favorire l’attaccamento al seno precoce, così come dovrebbe avvenire in caso di parto spontaneo. Infatti cesareo o parto naturale, per l’OMS non fa differenza, purchè l’allattamento sia precoce.

Dunque non una madre di serie B, come a volte si sente una donna che dovuto fare il cesareo, o un’egoista, come si sente certe volte una donna che ha voluto il cesareo. La decisione della mamma al cesareo è una scelta da rispettare. Cosa ne pensate?

Immagini:
dailymail.co.uk
truthtv.org

Postato in: Parto, Rimanere incinta
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17 Comments on "Parto: il cesareo “naturale”"

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  1. Margot Sikabonyi scrive:

    sono diventata mamma ma nella paura si è coraggiosi quando si fa il taglio cesareo

  2. Monica scrive:

    Io ho partorito il mio primo bimbo alla 36° settimana (oggi ha 6 anni e mezzo) dopo 40 ore di travaglio per altro indotto, quindi già con dolori fortissimi, e un cesareo d’urgenza. Dopo ho faticato non poco a riprendermi, per i primi 15 gg sono stata malissimo ed anche l’allattamento non è andato benissimo, perchè stando male non mangiavo e quindi il latte era povero di sostanza.
    Visto come era andata la prima volta, quando sono rimasta in cinta della mia seconda bimba (oggi ha 2 anni e mezzo), mi sono impegniata per avere un parto naturale, ma purtroppo arrivata alla 39° non avevo più acque, il travaglio non riusciva a partire e quindi ho dovuto subire un altro TC. La ripresa seppure lunga e dolorosa è stata migliore, (forse anche perchè non ero stata stressata dai dolori del travaglio), la bambina fin dalla degenza l’ho tenuta con me. Dopo nemmeno 24 ore dal TC mi sono fatta staccare tutto per poter occuparmi sia di me che della mia bimba da sola. Io avevo a casa un altro bimbo che mi attendeva e per niente al mondo avrei voluto che altri si occupassero di lui perchè stavo male, e quindi mi sono rimboccata le maniche ho stretto i denti ed ho provveduto a tutto con l’aiuto di mio marito. Oggi sono alla 32° settimana della mia terza gravidanza, purtroppo dovrò subire di nuovo il TC, il 21/12 p.v., però anche se ho moooolta paura, sò che non sono una mamma di serie B ma senza dubbi si seria AAAAA, perchè ho fatto e faccio tutto il mio meglio per il benessere dei miei figli nati e che verranno. In bocca al lupo a tutte le mamme, “naturali” e “cesariate”.

  3. Rita scrive:

    Ho partorito con cesareo d’urgenza la mia prima bambina 23 mesi fa:dopo 15 ore di travaglio e 8 cm di dilatazione lei ha girato la testina e non voleva più uscire.Ho provato entrambi i dolori e fino in fondo e posso dire che SI SOPRAVVIVE!Il parto è un momento unico da vivere e non da subire,ovviamente per quanto possibile sul momento,ma non deve spaventare.La natura ci ha dato delle risorse incredibili per affrontare il dolore e per fortuna la scienza ci ha dato gli antidolorifici!Per quanto riguarda l’allattamento dopo cesareo,con un po’ di pazienza le posizioni si trovano,ci sono delle ostetriche meravigliose che ti seguono anche nel rientro a casa,quando si puo’ sfruttiamoli questi aiuti.
    Oggi sono di nuovo incinta…il mio ospedale mi permette,anzi mi consiglia il travaglio di prova ed io lo farò sicura che in ogni caso…SOPRAVVIVERO’e mi ricorderò solo della gioia infinita di tenere il mio bambino tra le braccia.

  4. Fiore scrive:

    Ma quanti “poeti” del parto. Anzi, poetesse. E di solito o non hanno figli (la io-so-tutto Alice, che ancora non ha provato e alla quale ovviamente auguro ogni bene), o hanno avuto un parto che io definirei tranquillo.
    Mi dispiace molto per chi “subisce” un qualcosa che non voleva, come Laura. Tuttavia tu dici:
    “per 2 settimane ho fatto fatica ad occuparmi di lei, perchè stavo male. La mia vicina di letto tornò dalla sala parto con il bambino in braccio, si sedette, mangiò un panino in piedi e si mise ad allattare il suo bambino”
    Beh io dopo il parto naturale ho fatto fatica ad occuparmi di lei PER MESI, non per due settimane, e col cavolo che sono tornata al letto con le mie gambe. Mangiare in piedi, figuriamoci, allattarla poi è stato veramente difficile, anche se alla fine ce l’abbiamo fatta.
    La mia bambina è una favola e spero che mi faccia dimenticare tutto prima o poi, ma sono passati 10 mesi e ancora non ho dimenticato niente.
    Sul fatto che si possa essere genitori diversi se si è sofferto oppure no, sono d’accordo: a soffrire troppo si rischia di essere genitori molto peggiori.
    (la questione delle serie B invece è da mentecatti) Ho letto l’articolo di Paola pensando: magari, magari avessi potuto; e SE mai un giorno decidessi di avere un altro bimbo, mi assicurerei di poter scegliere il cesareo.
    Se è vero che ogni caso è un caso a sé, smettetela di giudicare chi fa scelte diverse dalle vostre.

    • simo scrive:

      Io ho parotrito con parto cesareo d’urgenza perchè la mia bimba aveva una sofferenza fetale, due giri di funicolo. Non mi dilatavo e lei soffocava. E’ stata una delle esperienze più orribili della mia vita! Quando la dott.ssa ha deciso per il cesareo d’urgenza mi sono piombati addosso in 6 tra infermieri e ostetriche. Durante l’intervento, al quale il mio compagno non è potuto essere presente, ho “sentito” che mi strappavano fuori la bimba, una sensazione certamente non piacevole! In seguito sono stata malissimo, mi è venuta la febbre alta due volte, non riuscivo a tenere bene in braccio la piccola per allattarla e conseguentemente mi sono venute delle ragadi da paura, per cui non sono più riuscita ad allattarla. Prima di riuscire a camminare senza provare alcun dolore sono passati mesi e mesi. L’unica consolazione, e so che non è poco, è la mia bimba meravigliosa che adesso ha 19 mesi. Concludendo non consiglierei a nessuno un cesareo, se non in caso di necessità.

  5. giovanna scrive:

    Parto naturale…parto cesareo…è un parto! In entrambi i casi con una buona dose di sofferenza o prima o dopo. Cosa cambia? Nulla. Il bambino è nato ed è tra le nostre braccia.
    Esistono donne con la fobia del parto, ben venga il cesareo.
    Io ho avuto il mio bambino con cesareo perchè podalico. E’ nato in una sala parto piena di gente sorridente, con il papà che mi teneva la mano. Siamo stati a coccolarci tutti tre, soli per un’ora prima di tornare in camera.
    I giorni seguenti sono stati terribili, ne ho un ricordo orribile ma mio figlio è la cosa più importante per me.

  6. viviana scrive:

    non capisco…sono assolutamente d’accordo sul fatto che non bisogna colpevolizzare chi ha partorito con il cesareo non è certo da questo che si può stabilire se una è una buona madre o meno…ma non capisco tutta questa ansia paura del parto naturale…siamo assolutamente in grado di mettere al mondo la nostra creatura!!grazie a dio esiste il cesareo che aiuta nel momento in cui esiste una complicazione o una patologia ma in tutti gli altri casi è solo una buona opportunità per l’ospedale che ,ricordiamolo ,ci guadagna in tempo e in denaro il parto è un’esperienza da vivere assolutamente !!non posso sentire chi dice che fà schifo perchè escono da “là sotto” lo sapete che una vagina sana è il luogo più pulito del corpo?oppure chi dice che si “nasce tra dolore sangue e escrementi” beh se lo dici a tua figlia ci credo che poi sceglie il cesareo…ci può essere la paura del dolore certo quello c’è…ma metti al mondo una CREATURA!!! tu donna hai la capacità di dare la vita!!e sei in grado di farlo anche da sola all’occorrenza!! è questa la nostra forza!!invece di investire tanti soldi nei cesarei formiamo più ostretiche che sono sempre poche aiutiamo le donne che hanno questa visione catastrofica del parto attrezziamo più ospedali per poter avere un parto il più naturale possibile invece di metterci tutte sdraiate attaccate al monitoraggio ferme anche per giorni con la schiena bloccata !!è questa la vera possibilità di scelta!! e non venitemi a dire che il cesareo è una conquista delle femministe…scusate lo sfogo ma…ci crediamo tanto furbe e invece stiamo buttando il più bel dono che madre natura ci ha fatto!!

  7. Livia scrive:

    Sarà anche frutto di una libera scelta, ma io ritengo che un cesareo “naturale” – anche se mi pare una vera incongruenza accostare le due parole – una mamma dovrebbe sempre pagarselo, se non è necessario. Altrimenti glielo paghiamo tutti noi attraverso il servizio sanitario nazionale, e il costo è di gran lunga maggiore rispetto a quello del naturale vero.
    Sarebbe invece giusto, a mio avviso, che rientrasse nei parti a carico del servizio sanitario quello in casa, meno costoso di quello in ospedale, ma finora ignorato e interamente (o in buona parte, in alcune regioni) a carico della mamma che lo sceglie.

  8. MammaMia scrive:

    Mi sembra assurdo che dopo anni e anni di lotte per ottenere dei diritti, alcune donne la pensino come nel medioevo!!
    Cioé: siamo d’accordo che il metodo migliore per partorire sia quello che la natura ci ha dato, ma ci sono altre cose da prendere in considerazione… non é tutto o bianco o nero!! Ci sono donne che hanno paura del parto, del dolore, del fatto che il loro bambino esca da “li”, ci sono donne che scelgono di “usufruire” dei vantaggi del partorire nel 2010 e non nel 1500… ossia lo sviluppo della medicina..! Perché una dovrebbe soffrire per ore, fare una cosa che non riesce neanche ad immaginare, se ha la possibilità di scegliere??( E si, io parlo di scelta, perché é una realtà la possibilità di scelta – GRAZIE A DIO!!!)
    Credo che sparare sentenze su un argomento come questo sia stupidissimo, perché ogni donna deve e puo’ fare le sue scelte!! Non concepisco tutti questi tabu che ancora ci sono nei confronti della maternità e del parto in generale… c’é la libertà di scelta su tutto, perché mai non dovrebbe esserci anche sulla maternita/gravidanza/parto, senza per forza essere giudicate?? Ma poi giudicate di cosa??? Si parla del LORO parto e del LORO bambino..mica obbligano gli altri a farlo!!!
    E poi…le cattive madri non si vedono dal parto…ma da come lo crescono e da come lo amano!

    QUIDNI BASTA A QUESTO TERRORISMO PSICOLOGICO A CHI FA UNA SCELTA DIVERSA! BASTA FAR ANDARE IN DEPRESSIONE LE NEO-MAMME PERCHé SI SENTONO DI SERIE B!! BASTA!!!

  9. elisa scrive:

    alice condivido tutto quello che scrivi.
    per angelo: scusami, ma il punto non può essere che deve essere la donna a scegliere come partorire. Poichè la natura ha previsto una sola modalità di parto, non capisco cosa deve scegliere la donna. nel momento, invece, in cui un cesareo si renda necessario, non mi aspetto di certo che sia la donna a decidere per un sì o per un no. va fatto e basta. semmai il punto è che ormai del cesareo si è così tanto abusato, che è diventato anch’esso una modalità di parto. e questo non va bene. parliamo pur sempre di un’operazione chiurgica, e come tale porta con sè anche i rischi naturalmente collegati. mi aspetto invece da parte degli operatori sanitari una maggiore promozione e un maggiore sostegno del parto naturale (e dell’allattamento!!).

  10. Angelo scrive:

    x Alice: dicendo di essere un’ostetrica mi sarei aspettato di avere da te magari spiegazioni piu’ ‘scientifiche’ anziche’ le solite chiacchere dei blog di cui parli nel tuo messaggio. Ma leggendolo il tuo messaggio non mi sembra che tu provveda a dare chiarimenti in merito, ovvero vantaggi/svantaggi dei due approcci al parto.
    Le famiglie si rivolgono ai blog per avere maggiori informazioni e per decidere serenamente, e per scegliere ne’ sotto pressione di motivazioni religiose (l’uomo e’ nato per soffrire) ne’ mediche (il cesareo ad ogni costo per far felice il medico che guadagna piu’ soldi).
    Siccome una scelta deve essere fatta, sarei contento di avere una ragionata discussione su i due approcci.
    Grazie.

  11. Laura scrive:

    PER ALICE: mi hai fatta davvero emozionare!! Sono d’accordo con te!! Non capisco perchè ci siano donne che a priori scelgono un cesareo. Io ho subito l’induzione per oligoidramnios, ero di 40 settimane e 1 giorno. Ho passato 24 ore sotto induzione, con dei dolori tremendi a pancia e schiena.. ma senza dilatazione. dopo 12 di queste 24 ore stavo già pensando di volere un cesareo.. non ce la facevo più e in più ero sempre a 1 cm di dilatazione e questo sconforto diminuiva la mia voglia di lottare.. passiamo la notte, distesa sul letto nella stessa posizione altrimenti il tracciato non segnava giusto. Le ostetriche che non capivano i miei dolori, continuavano a dire che non ero in travaglio perchè il tracciato non segnava contrazioni, ma io soffrivo tantissimo e mi sentivo sola e non capita. La mattina seguente mi ha visitata il primario.. ero sempre a 1 cm nonostante abbia provato a farmi la dilatazione manuale. diceva che la bambina non era abbastanza bassa da spingere sul collo dell’utero e aiutarlo ad aprirsi e che non avrei retto ancora tanto tempo in quelle condizioni di dolore. Chiedevo l’epidurale, volevo partorire naturalmente ma avevo bisogno di riposarmi (non dormivo da 30 ore) ma mi è stata negata. Durante la visita del primario ho chiesto di farla nascere.. e lui ha detto “si, facciamo il cesareo”. Sconfortata, delusa da me stessa e sotto gli occhi delusi del mio fidanzato e di mia madre (perchè pensavamo tutti che fosse stata una mia scelta) sono andata in sala operatoria, tra contrazioni che si facevano sempre più forti, con il rimorso di non averci provato ancora un pò. Volevo piangere di gioia, di felicità, sentire la mia bambina aggrapparsi alla vita che io le stavo dando e confortarla, coccolarla.. sentirmi complice insieme a lei della sua nascita.. non c’è stato nulla di tutto ciò.
    Niente magia, niente fatica, niente calore della mamma.. mi hanno fatto vedere il suo visino urlante per 1 secondo e me l’hanno portata via perchè “deve visitarla il pediatra”.. non sono stata io la prima a prenderla in braccio, ti rendi conto?!! Non ha sentito il calore della sua mamma appena nata, dopo quel trauma così forte. é nata in una gelida (faceva davvero freddo) e sterile sala operatoria. Niente entuasiasmo nemmeno da parte dei medici.. un banale “è nata.”.
    Mentre ricordo quella volta che sentii nella stanza accanto una donna partorire.. la mia ginecolga la stava assistendo e le diceva “DAI!! Sei bravissima.. forza che sta arrivando, ancora un pochino.. tieni duro che sta uscendo!!…. eccola!! Una bellissima principessa!!”..
    E anche dopo.. per 2 settimane ho fatto fatica ad occuparmi di lei, perchè stavo male. La mia vicina di letto tornò dalla sala parto con il bambino in braccio, si sedette, mangiò un panino in piedi e si mise ad allattare il suo bambino sulla poltrona che c’era in camera.. io nei 3 giorni di degenza non sono mai riuscita a starci su quella poltrona, non riuscivo a camminare per il corridoio, non riuscivo a cambiare mia figlia..
    E come dico sempre il cesareo lascia 2 cicatrici.. una sulla pancia e una nel cuore..
    Ringrazio Dio ogni momento perchè mi ha dato la possibilità di essere la mamma di un angelo così meraviglioso.. Lo ringrazio perchè mi ha dato una bambina sana, forte e perchè ci ha fatto superare il parto senza troppe complicazioni. Alla fine l’importante è questo. Ma un pochino di amarezza e di rimpanto mi rimane sempre.. senza pensare ai sensi di colpa e al rimorso di non aver fatto abbastanza.

  12. maila scrive:

    sono felicemente mamma di una bellissima Bambina che ha fatto un anno l’8 agosto…e’ nata con cesareo, non per mio volere, ma xche’ io ho avuto problemi di pressione molto alta. Il pomeriggio precedente la sua nascita, il mio ginecologo mi ha visitata e mi ha consigliato per la mattina un ricovero per induzione travaglio…ero cmq felice, xche’ io volevo assolutamente partorire naturalmente;era destino che la mia piccola nascesse cmq il giorno successivo, infatti la notte mi si sono avviati i dolori con rottura del sacco… Quindi siamo andati in ospedale e dopo una notte di dolori ma senza dilatazione necessaria mi hanno poi dovuto operare xche la mia pressione era veramente alle stelle…Non avete idea x quanto tempo mi sono sentita come se avessi fallito, come se avessi fallito in una cosa che la natura ci ha dotate, ed ancora adesso a volte vedendo le altre mamme, che hanno avuto un parto naturale,mi sento in difetto rispetto a loro…per fortuna ho allatato la piccola da subito x un anno e qst mi ha appagato molto…pero’ spererei x un eventuale secondo figlio di poter affronatre un travaglio naturale….quindi penso che il cesareo sia necessario solo in caso di complicazioni, ma se ci sono tutti i propositi x un parto vaginale allora ben venga…in fondo e’ la cosa piu’ NATURALE del mondo….

  13. alice scrive:

    .Non sono assolutamente d’accordo ne come donna, ne come quasi mamma ne come ostetrica. mi impedisco sempre di leggere questi blog perchè mi fanno arrabbiare.Come si può pensare che sia meglio, o una scelta consapevole..consapevole lo si puo’ essere solo se si ha studiato queste cose e non perchè si leggono blog o articoli di giornale. E poi al tg si sente donna muore di taglio cesareo e tutti si scandalizzano”..nel 2009 queste cose non devono succedere..” ma come? mi chiedo ma come si possa pensare che non succedano.E’ a tutti gli effetti un operazione, per di più la donna è sotto l’influenza di un sacco di ormoni che in un certo senso la rendono più debole da un punto di vista emodinamico; perciò più rischio. E avete mai letto un consenso informato al TAGLIO CESAREO? Non è che quello che c’è scritto non succede..anzi può succedere anche se si è nel 2009.
    Ma vogliamo parlare della consapevolezza di cosa ci sta accadendo in quel momento, il dolore è grande e grande è quello che ci sta accadendo. Non dico che non faccia male, anzi fa malissimo ma in quel momento vivi un esperienza unica, unica nel suo genere. Naturale è il dolore.
    Si pensa di essere liberi di poter decidere del proprio corpo e più consapevoli di noi stesse non provando dolore, ma è proprio così? o siamo bloccate in retaggi culturali dati dal femminismo? e abbiamo chiesto al nostro bambino se a lui piace che decidiamo per lui dove e come? con tutta quella luce,tutto quel freddo, tutto quello sballottamento e per di più mi prendono(nel vero senso della parola) per la testa.
    naturale è quell’immensa gioia che si ha dopo che lui esce da te, naturali sono tutti quegli ormoni che ti fanno sentire viva e consapevole, naturale è come ci si innamora di lui dopo tutta quella fatica…

  14. Anna scrive:

    Io invece sono d’accordo. Mi sembra che sia fondamentale rispettare il diritto di scelta della donna, ognuna di noi ha il diritto di vivere questo momento come meglio crede dato che è uno degli istanti più importanti di una vita. Se alcune donne vogliono scegliere di avere un parto meno travagliato e più sereno, perchè non farlo? Non è la componente del dolore a dare valore al parto e tanto meno a rendere una donna una mamma migliore.

  15. Livia scrive:

    Io non sono d’accordo. Il cesareo deve essere solo una soluzione alternativa quando il parto non può avvenire per via naturale, e questo per diverse ragioni: rimane comunque un intervento chirurgico, e per quanto si cerchi di renderlo più naturale possibile, di naturale non ha proprio niente. Con questo non voglio dire che chi lo sceglie o lo subisce suo malgrado è un’egoista o una mamma di serie B. Quando serve serve, ma i bambini “naturalmente” escono da un altra parte, e lo sanno fare senza alcun intervento esterno.

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