Da 17 giugno 2010 0 commenti Leggi tutto →

Parto in casa: è sicuro?

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Se una volta partorire in casa con l’aiuto di una levatrice rappresentava la prassi, . Da un po’ di tempo a questa parte, peraltro, la tendenza a dare alla luce il proprio bambino tra le mura domestiche sta riprendendo piede e, pur continuando a rappresentare una nicchia, sono in aumento le richieste di parto in casa da parte delle future mamme.

Tra le principali motivazioni che spingono a questa scelta rientrano la volontà di vivere il parto:

Chi sceglie di affrontare il parto in casa deve rivolgersi a un’ostetrica che seguirà e assisterà la donna nel corso dell’evento e nei mesi che lo precedono. E’ importante, infatti, sapere che in caso di parto naturale l’ostetrica possiede la piena facoltà e competenza per far nascere il bambino. La richiesta di assistenza al parto in casa va effettuata entro la 28° settimana di attesa per dare modo alla futura mamma di stabilire un rapporto di fiducia con l’ostetrica che si occuperà di lei, nonché di essere seguita con cura e attenzione nel corso degli ultimi mesi di gravidanza attraverso incontri e controlli periodici. E’ fondamentale rivolgersi a ostetriche con un’esperienza specifica nei parti a domicilio: in molte città italiane è possibile trovare associazioni o singole professioniste specializzate.

Ma, nonostante gli indubbi vantaggi appena descritti, il parto in casa rappresenta un’opportunità che possono considerare soltanto le gestanti “a basso rischio”, cioè senza disturbi particolari e con una gravidanza che procede in modo fisiologico. In particolare, tra i requisiti richiesti rientrano i seguenti:

  • gravidanza “a termine”, cioè che il parto avvenga tra la 38° e la 42° settimana di gestazione;
  • bambino ben cresciuto, ovvero con un peso compreso tra i 2,6 e i 4,2 chilogrammi e in posizione cefalica (cioè con la testa orientata verso il canale del parto e non con i piedini).
  • il luogo in cui avviene il parto non disti più di mezz’ora da un ospedale dotato di reparto maternità.

Cosa ne pensate? Vi piacerebbe (o sarebbe piaciuto) poter partorire in casa? O se invece qualcuna ha scelto di farlo raccontateci la vostra esperienza! Se invece siete interessate e volete saperne di più vi consiglio di leggere il libro “Il parto in casa – istruzioni per l’uso” di Elisabetta Malvagna con l’introduzione firmata dalla cantante Giorgia, che ha voluto dare il suo contributo al libro dopo aver partorito in casa il piccolo Samuel.

Immagini:
enochsvision.files.wordpress.com
pointreyesvisions.com
health.howstuffworks.com

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

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