Parto naturale: più facile con Odon Device!

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Durante il Congresso mondiale sulla salute materna e neonatale dell’Oms e delle Università di Medicina Italiane è stato presentato un metodo innovativo per aiutare il parto naturale si tratta dell’Odon Device una metodica simile all’abbraccio delle mani che consente al feto una più facile fuoriuscita.
Odon Device deve il nome al suo inventore, un meccanico che arrivò all’intuizione medica  sperimentando un metodo per estrarre i tappi dalle bottiglie vuote. L’insolito strumento è composto da una sorta di sacchetto di plastica con doppia intercapedine, collegato ad un applicatore dello stesso materiale, avvolge delicatamente, come se fossero le mani, la testa del feto nel canale del parto favorendo l’uscita lungo le pareti vaginali.

Lo strumento possiede ottimi potenziali: semplice ed economico per costi di realizzazione e per la tipologia dei materiali può essere usato con facilità (anche da uno studente al 1° anno di ostetricia) è sicuro, privo di controindicazioni e di effetti collaterali sia per la mamma che per il bambino. Sono stati eseguiti studi di simulazione su manichini con ottimi risultati, ed è già in uso in un ospedale di Buenos Aires.

Da Febbraio-Marzo 2012 partiranno in Italia, in collaborazione con l’Oms, i primi studi di validazione clinica e di tutte le possibili applicazioni. Si stima che l’Odon Device possa ridurre del 5-6% il numero dei tagli cesarei e la sostituzione pressoché completa dell’uso del forcipe e delle ventose a quasi 300  e 100 anni dall’introduzione di due strumenti con limiti e pericoli (attualmente praticati in Italia rispettivamente nell’1 e 5% dei casi).

Fonte:quotidianosanita.it

Immagini:
donna.tuttogratis.it
pianetamamma.it

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