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Parto prematuro: cause, sintomi, rischi

Il parto prematuro o pretermine, cioè quello che avviene prima della 37a settimana di gestazione, non rappresenta una situazione di grave rischio per la mamma ma può essere pericoloso per la salute del bambino soprattutto se avviene nel periodo gestazionale inferiore alle 34 settimane.

Si tratta di una condizione patologia che coinvolge il 5-10% delle gestanti e si associa ad un’elevata mortalità infantile, o comporta conseguenze cliniche molto serie come la sindrome da stress respiratorio dovuta ad un incompleto sviluppo dei polmoni.

Le cause che possono determinare un parto prematuro sono:

Il diabete, è una malattia caratterizzata da uno squilibrio della trasformazione e dell’assimilazione del glucosio. Durante la gravidanza questa malattia può presentarsi come diabete gravidico, anche nelle donne che prima non ne soffrivano.
Una gravidanza gemellare, l’utero durante la gestazione normalmente aumenta di 30-40 volte il suo volume,in questo caso si tende ancora di più.

L’aumento eccessivo del liquido amniotico. Quando la quantità di liquido aumenta eccessivamente, si ha una maggiore distensione dell’utero che può avviare il travaglio. Per impedire che ciò avvenga prima che il bambino abbia raggiunto la maturità polmonare, il medico può riportare entro il livelli di normalità la quantità di liquido asportandone l’eccesso con una siringa.

La gestosi che si può manifestare nell’ultimo periodo della gravidanza con ipertensione (pressione alta), gonfiore alle gambe e presenza di proteine nelle urine. Questa malattia può comportare una diminuzione dell’afflusso di sangue alla placenta, l’organo attraverso il quale il bambino riceve il nutrimento.

Un’ infezione vaginale che può estendersi alle membrane del sacco amniotico provocandone la rottura e quindi la perdita di liquido  amniotico può avviare le contrazioni.
In circa una gravidanza su 200 l’ovulo fecondato si annida nella parte più bassa dell’utero. Di conseguenza anche la placenta si sviluppa più in basso, davanti all’apertura del collo dell’utero (placenta previa). Raramente la placenta può staccarsi a causa di un urto, di improvvisi scossoni, infatti, l’utero, che è costituito da tessuto muscolare, tende a contrarsi. La placenta, però, non essendo elastica come le pareti dell’utero, è possibile che si stacchi.

Le malformazioni dell’utero congenite. Se queste anomalie vengono individuate prima del concepimento è possibile intervenire chirurgicamente.

L’ incontinenza del collo dell’utero che tende ad aprirsi. È un problema correggibile, in genere tra la dodicesima e la ventesima settimana si effettua il cerchiaggio, viene inserita intorno al collo dell’utero una speciale fettuccia che lo tiene chiuso e che verrà poi rimossa al momento del parto.

Il fibroma dell’utero durante l’attesa, a causa dell’azione degli ormoni, i fibromi aumentano di dimensione e possono essere causa di  parti prematuri.
Molto spesso le cause del parto prematuro sono ignote. Il parto prematuro è più frequente nelle mamme molto giovani (meno di 20 anni) e in quelle mature (più di 38 anni).
L ‘eccesso di tabacco può portare a un cattivo funzionamento della placenta  e ad uno stato di eccessiva tensione dell’utero. Per questo le madri fumatrici sembrano essere più soggette al parto prematuro.

Se la mamma prima del concepimento era sottopeso e durante la gravidanza segue un’alimentazione ridotta che non permette un adeguato aumento di peso, le sue riserve energetiche sono inferiori alla media e la possibilità che il bimbo nasca prima del termine è più alta.

Il parto prematuro si manifesta con contrazioni uterine, mal di schiena e perdite vaginali rosate o chiare striate di sangue, prima della 37° setimana di gestazione. questi sintomi possono variare d’intensità e di caratteristiche: così, ad esempio, le contrazioni possono essere sporadiche o sensazioni di indurimento dell’addome oppure diventare frequenti e dolorose, possono essere seguite da mal di schiena e da senso di peso al basso ventre.

La minaccia di parto prematuro può manifestarsi anche con la rottura delle membrane amniocoriali, la cosidetta “borsa delle acque” che si manifesta con la perdita di liquido amniotico. La perdita può essere abbondante o scarsa e il liquido può apparire trasparente o verde. In questi casi è necessario un controllo urgente e un ricovero ospedaliero.

Dopo una valutazione ostetrica, il ginecologo deciderà la terapia più opportuna che, di solito, si basa sul riposo assoluto a letto e sul ricorso a farmaci  che ostacolano la minaccia di parto prematuro riducendo le contrazioni dell’utero.
E’ importante raggiungere un’epoca di gravidanza con minor rischio per il nascituro.

Immagini:
neewsfood.com
salutepourfemme.com

1 Comment on "Parto prematuro: cause, sintomi, rischi"

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  1. questo elenco di cause è molto utile poichè può aiutare le mamme in gravidanza a assumere comportamenti utili a evitare aborti e complicazioni
    grazie