Partorire con meno dolore! E’ possibile, con il gas esilerante!

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Sempre più donne scelgono, per vivere serenamente il momento del parto, l’analgesia epidurale e non mancano parti cesarei non necessari per escludere il dolore e le complicazioni. Nell’ospedale dei bambini di Milano, e all’Ospedale Umberto I di Roma, è possibile partorire soffrendo il meno possibile utilizzando un gas!

Proprio nel mese di agosto 10 donne hanno partorito utilizzando il più vecchio anestetico al mondo, il protossido d’azoto (ha 150 anni di storia), che diminuisce il dolore nella fase del travaglio e dà maggiore serenità durante il parto. Il primario di Anestesia e rianimazione del Buzzi, Ida Salvo che nel 2005 fu promotrice di una battaglia per chiedere alla Regione Lombardia di garantire alle donne l’anestesia epidurale durate il parto, e da allora negli ospedali milanesi su oltre 23mila parti l’anno più del 25 per cento avviene con l’epidurale, ne è convinta.

La dottoressa chiarisce che:”È uno strumento in più per non far soffrire le donne, ampiamente utilizzato negli ospedali inglesi e americani.È un gas innocuo, lascia sveglia la donna ed è facile da utilizzare  ed è la stessa donna, che opportunamente istruita, si autosomministra il protossido d’azoto, applicando una mascherina alla bocca”: Una novità che si sicuramente richiamerà non pochi consensi: il momento del parto di solito è fonte di ansia per tante donne e di certo la prospettiva di vivere il travaglio meno dolorosamente permetterà di vivere la gravidanza non la giusta serenità.

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