Da 17 aprile 2011 0 commenti Leggi tutto →

Pasqua: i dolci della tradizione

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Da oggi entriamo nella settimana santa, ultima settimana di Quaresima prima della Pasqua e sono sicura che molte di voi, insieme a mamme e nonne raccolte attorno al tavolo sono intente nella preparazione di dolci tradizionali pasquali! Molte sono le varietà di dolci che si preparano in tutta Italia e con i quali si è soliti imbandire la tavola di Pasqua. Ogni regione, ogni provincia e ogni città ha i suoi dolci della tradizione che insieme a uova di cioccolato e colombe pasquali riempiono di gusto queste giornate di festa.

Di solito sono dolci non troppo elaborati ma che si gustano sempre molto volentieri perché tramandati da madre in figlia per generazioni! Per quanto mi riguarda… due sono i dolci della tradizione che “mi appartengono” e cioè la Scarcella pugliese (perché ho vissuto in Puglia per i miei primi 28 anni) e la Focaccia Veneta (perché sono già quasi 10 anni che vivo qui in Veneto).

La Scarcella pugliese non è altro che un dolce che da bambini io e mio fratello amavamo molto, se non altro perché era decorato con confettini colorati e ovetti di cioccolato 😉 Mia nonna si divertiva a farlo di forme diverse e molto spesso lasciava a noi la possibilità di realizzarne in base alla nostra fantasia! Era un operazione che richiamava tutta la famiglia comprese zie e cugini vari ed ognuno aveva un compito diverso!

La Focaccia (o fugazza) Veneta invece non è altro che la pizza di pasqua facilmente reperibile in qualsiasi forno del veneto. Non è molto laborioso e non prevede molti ingredienti se non farina, zucchero e lievito. Solitamente la si prepara la sera prima e la si lascia lievitare tutta la notte e dopo averla cotta la si decora con mandorle! Io la trovo ottima anche a colazione 😉

Ma in giro per l’Italia molti sono i dolci che si tramandano di generazione in generazione come il Torcolo Umbro la cui forma ricorda molto un anello, è realizzato con farina, zucchero, anice ed alchermes che gli dona il caratteristico colore purpureo. E’ molto apprezzato anche per il suo delicato gusto di anice.

Se invece andiamo nella capitale non possiamo non pensare di assaggiare il Maritozzo della Quaresima che altro non è che una soffice piccola pagnotta ripiena di frutta candita, pinoli e uva passa le cui origini sembrano risalire al Medioevo. Infatti si pensa fosse stato creato proprio per riprendersi dal digiuno della Quaresima.

Ed infine non possiamo non ricordare la famosissima Pastiera napoletana che sicuramente non mancherà sulla tavola dei napoletani! Si tratta di un croccante torta di pasta sfoglia ripiena di ricotta, uova, spezie, grano bollito e canditi. Una vera e propria bontà!

Ancora oggi in famiglia la nonna e la mamma si dilettano a preparare scarcelle che poi confezionano e ci spediscono con pacco postale affinchè anche noi possiamo mangiarle (visto la distanza che ci tiene lontani!). E dalle vostre parti invece qual è il dolce della tradizione di Pasqua?! Avete ancora l’abitudine di prepararlo? Su dai raccontateci e fateci venire l’acquolina in bocca 😉

Fonte: tiscali.it

Immagini:
rss-notizie.it
madeinkitchen.tv
orsococa.it
lacucinadisusana.blogspot.com
umbria-verde.net
ricetteok.it

Postato in: Cucina, Feste, Lifestyle, Pasqua

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