Da 4 aprile 2009 0 commenti Leggi tutto →

Il passeggino fronte mamma

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Se quando i nostri piccoli pargoli nascono è ovvio che le carrozzine ci permettano di guardare cosa accade nella culla, col crescere del pupo questo atteggiamento di solito cambia. La maggior parte dei passeggini si sposta infatti dal “fronte mamma” al “fronte strada” (anche se questa tendenza da parte dei produttori sta cambiando).
Sempre più mamme e papà oggi vogliono continuare ad avere un contatto visivo col bambino, non tanto per tenere la situazione sotto controllo, quanto per continuare a interagire col bambino e fargli scoprire il mondo poco per volta, rispondendo alle loro curiosità.

Ricordo che mio figlio all’inizio rifiutava il passeggino proprio perché perdeva il contatto visivo con me (stessa cosa se indossavo gli occhiali da sole), quindi mi ritrovavo il più delle volte a spingere il passeggino di lato.
Si pensa che al bimbo piaccia guardarsi attorno e vedere dove sta andando mentre sta seduto in passeggino, e per questo i modelli con il seggiolino orientato nel senso di marcia sono spesso preferiti agli altri.

Tuttavia  una ricerca scientifica smentisce ciò. Secondo la psicologa Suzanne Zeedyk della Dundee University, in Scozia, la posizione perfetta  è quella con il bambino che guarda il conducente.
Solo così infatti si stabilisce quel contatto che permette di instaurare un rapporto tra chi viene trasportato e chi trasporta: il bambino che vede la mamma o il papà si sente rilassato e sicuro inoltre il genitore a parlargli di più (ottimo per lo sviluppo del linguaggio del bambino), mentre quello orientato verso il mondo rischia di vivere una situazione di stress.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che:

  • il 62% dei bambini osservati stavano utilizzando un passeggino con orientamento fronte strada, con una percentuale ancora maggiore, fino all’86%, per i bambini tra 1 e 2 anni
  • I genitori che usano il passeggino “fronte-genitore” hanno il doppio delle possibilità di parlare con il bambino (25% a fronte di un 11%)
  • le madri e i bambini che nella ricerca hanno avuto la possibilità di viaggiare in entrambi i tipi di orientamento, ridevano più frequentemente con il passeggino “fronte mamma”. Solo un bambino nel gruppo dei 20 rideva durante il viaggio con il passeggino fronte strada, mentre ridevano la metà dei bambini con l’orientamento fronte mamma.
  • il battito cardiaco dei bambini era meno frequente se stavano nell’orientamento “fronte mamma”, inoltre i bambini che venivano trasportati in questo modo avevano il doppio delle possibilità di addormentarsi rispetto a quelli che venivano trasportati con il passeggino fronte strada. Entrambe questi aspetti possono essere considerati come un indicatore di un livello inferiore di stress.

Questo scambio di “coccole” visive e verbali, insomma, rende più felici i nostri figli il che fa bene anche a noi. Come diceva Itmom in un suo post, “una mamma lo sa”

[immagini]
childcareisfun.co.uk
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