Da 9 novembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Pavimento pelvico: prevenzione e cura del perineo

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Ancora oggi poco conosciuta, eppure fondamentale per la salute e il benessere di ogni donna, è la regione muscolare comunemente definita come pavimento pelvico che è formato da un insieme delicato di muscoli che si intrecciano fra loro e chiudono verso il basso il bacino, abbracciando l’apparato urinario, genitale, fino all’apparato ano-rettale molto importante durante tutto l’arco della vita della donna.

Il pavimento pelvico è stato lungamente ignorato per ragioni di varia natura principalmente perché si tratta di un’area relativamente “nascosta” del nostro corpo e in secondo luogo perchè rappresenta sia la regione chiave della defecazione e della minzione nonchè quella della sessualità e di conseguenza pudori sociali e tabù culturali hanno contribuito nel tempo a “dimenticarla”.

La medicina stessa, tra l’altro, ha raggiunto solo in anni recenti una maggiore conoscenza e comprensione della sua importanza, infatti, si è cominciato a parlare, da poco, di prevenzione delle lacerazioni perineali durante il parto e delle conseguenze dell’episiotomia, a diffondersi una maggiore attenzione nei confronti di prolassi e incontinenza femminile, per non parlare poi della sessualità della donna.

Dunque come evitare, prevenire o almeno limitare, questi inconvenienti?

Uno starnuto, un colpo di tosse, il sollevamento della borsa della spesa, prendere in braccio il bambino e persino l’esecuzione degli addominali in palestra, sono tutti gesti che sollecitano il perineo e per questo la donna deve essere sensibilizzata nei confronti di questo argomento con le giuste informazioni sia per la prevenzione che per le cure e la riabilitazione.

Sarebbe ad esempio utile che ginecologi e ostetriche parlassero alle donne del perineo durante le visite ginecologiche di routine o quando le incontrano per un pap-test, un tampone vaginale o ancora per la contraccezione. Ma diventa essenziale la tutela del perineo soprattutto durante il parto, infatti una diversa preparazione del pavimento pelvico durante la gravidanza e una più fisiologica gestione del travaglio, dei suoi tempi e delle sue modalità, potrebbe certamente contribuire ad evitare il taglio del perineo.

Allora quali sono le cure necessarie?

Oggi esistono cure in grado di evitare o comunque integrare l’eventuale intervento chirurgico tra cui troviamo:
la fisiokinesiterapia consiste ad esempio nell’esecuzione di alcuni semplici esercizi di contrazione e rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico;
l’elettrostimolazione è invece indicata nei casi in cui i muscoli perineali non riescono ad essere contratti volontariamente ed in modo adeguato. Una tecnica passiva, quindi, fondata sull’utilizzo di appositi elettrodi e relativi impulsi elettrici – assolutamente indolori – che a loro volta vanno a stimolare i muscoli del pavimento pelvico;
il Biofeedback, infine, consiste nell’impiego di strumenti capaci di registrare una contrazione o un rilassamento muscolare che potrebbero non essere percepiti dalla donna. Il segnale viene quindi trasformato in segnale visivo, permettendo alla paziente di verificare le contrazioni o il rilassamento e di imparare a compierli in modo corretto.

Per saperne di più, discuterne, e approfondirne la tematica, si terrà mercoledì 11 novembre alle ore 18, presso la Fondazione RUDH alla Cascina Grande di Rozzano in Via Togliatti, un incontro sull’argomento “Il PERINEO – Strategie di attenzione e cura nelle diverse età della donna” tenuto da Dialma Guida, ostetrica dal 1983, che dopo aver seguito specifici corsi di formazione, si occupa, attivamente ed a tempo pieno, di riabilitazione del pavimento pelvico, dedicando la sua professionalità alla salute della donna che affronta con azione mirata nella prevenzione, nell’informazione e nella cura.

Fonte: my-personaltrainer.it

Immagine:
guidalperineo.it

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