Da 8 febbraio 2011 0 commenti Leggi tutto →

Pediatri in calo: un’inchiesta di Altroconsumo

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E’ sempre più difficile riuscire a trovare un pediatra, soprattutto se si vive nelle grandi città, che sia disponibile ed abbia orari compatibili con le esigenze della famiglia e molto spesso quei pochi esistenti sono sempre poco disponibili e ci si limita ai consulti telefonici! Poi capita in alcuni periodi dell’anno in cui virus influenzali e malattie varie costringono molti bambini a stare a casa ammalati che il tutto si complica e ci si sente dire al telefono “Signora non posso stare molto al telefono, le dia questo, quello e quell’altro e se non migliora ci risentiamo fra qualche giorno” 🙁

Un’inchiesta di Altroconsumo, condotta in 9 città italiane, denuncia proprio la carenza dei pediatri e quella del Servizio Sanitario Nazionale. Le città esaminate sono Milano, Roma, Torino, Napoli, Genova, Bari, Firenze, Bologna e Palermo e in molte di queste esiste anche la reale difficoltà a reperire le giuste informazioni per la scelta del pediatra.

Altroconsumo ricorda che il pediatra di solito si sceglie rivolgendosi allo sportello “Scelta e revoca del medico e del pediatra” della propria Asl di appartenenza e solitamente, prima della scelta del medico, gli sportelli devo rendere disponibili ai cittadini tutte le informazioni necessarie: orari di visita, disponibilità di visite a domicilio, curriculum vitae ecc.. Dall’inchiesta si evince che tutte queste informazioni non è sempre possibile consultarle liberamente così come non è sempre facile capire l’età del medico, (l’anzianità professionale, potrebbe aiutare i genitori a scegliere) in alcuni casi per motivi di privacy.

In molte delle città tra quelle esaminate si è evidenziato che i pediatri con posti liberi sono pochissimi e che molto spesso i neogenitori sono costretti ad “accontentarsi” di quelli disponibili che però, un po’ per motivi di orari o per poca professionalità non soddisfano le loro esigenze. Tutto questo porta alla corsa verso il pediatra privato, per chi può permetterselo, naturalmente!

Per ovviare a questa carenza di pediatri, Altroconsumo suggerisce di aggiornare la convenzione tra pediatri e Asl che al momento prevede un pediatra ogni 600 bambini tra 0 e 6 anni. Ma in realtà il pediatra può curare i bambini fino ai 14 anni e molto spesso noi genitori preferiamo lasciare i bambini in cura dal pediatra piuttosto che “trasferirli” al medico di base che potrebbe seguire i bambini già dai 6 anni compiuti!

Allora la soluzione più giusta potrebbe essere quella di aumentare i pediatri, in modo da alleggerire quelli già esistenti nel territorio e fare in modo che tutti i pazienti siano seguiti nel modo più congruo possibile senza attese interminabili, e consulti frettolosi! Voi cosa ne pensate? Come vi trovate con il vostro pediatra?

Immagini:
scambieuropei.com
gazzettadellavoro.com
donna.tiscali.it

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