Perché il cervello al risveglio è più lento?

Molto spesso la mattina quando ci svegliamo ci sembra di essere un po’ “lenti”, ci sentiamo confusi e … diciamolo… abbiamo bisogno di qualche minuto per riconnetterci alla realtà! Bhè è molto comprensibile che ci si senta così dopo una notte passata tra risvegli, ciucci, pianti e cambi pannolino, ma perché capita anche quando siamo riusciti a fare una gran bella dormita?

La risposta sembra darcela un nuovo studio condotto da ricercatori del dipartimento di Psicologia della Sapienza e dell’Associazione Fatebenefratelli di Roma insieme a ricercatori delle Università dell’Aquila e Bologna e coordinato dal Dott. Luigi De Gennaro.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Neuroscience e sembra che nei primi minuti del risveglio la corteccia cerebrale subisca una riduzione dell’attività elettrica, così come solitamente accade negli stati di veglia.

Dunque nei primi 5 minuti dal risveglio si ha la percezione di essere svegli e allo stesso tempo il rallentamento delle capacità sensoriali che sembrerebbe siano le più lente a svegliarsi! Ed è per questo che spesso abbiamo quella sensazione di “rimbambimento” (lasciatemi passare il termine 😉 ). Poi basta una gran bella tazza di caffè e latte e tutto è pronto a ricominciare… e a voi capita lo stesso?

Fonte: tantasalute.it

Immagini:
gruppi.chatta.it

Postato in: Nanna

2 Comments on "Perché il cervello al risveglio è più lento?"

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  1. Maria ha detto:

    Assolutamente sì… è come se, pur stando in piedi, mancasse la connessione col mondo esterno…

  2. Maria ha detto:

    Assolutamente sì… è come se, pur stando in piedi, mancasse la connessione col mondo esterno…

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