Piange il telefono

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Mamma al telefono in cucinaCi hanno detto di smettere di fumare, l’abbiamo fatto. Ci hanno detto di smettere di mangiare la cioccolata, i peperoni, le cipolle, i formaggi, i latticini, la carne cruda, il sushi. Lo abbiamo fatto. Ci hanno detto, a noi gattare col panzone, di non sfiorare l’amato felino. Lo abbiamo fatto. Ci hanno detto che le radiazioni dei cellulari fanno male. Abbiamo schiacciato il tasto “muto” e fatto finta di niente. Sì perché rinunciare al telefono per una neo mamma è rinunciare all’ultimo collegamento con la civiltà, con il mondo che non scandisce il tempo in poppate o in sonnellini.

Telefonare (soprattutto con un auricolare) è una delle poche operazioni che riescono anche con un bambino, un ciuccio, un biberon, un sonaglino e una pappa rovente in mano. Vuoi mettere poi il sottile piacere di connetterti compulsivamente a Facebook per guardare le foto dei tuoi amici senza figli alle feste, amici senza figli a Londra, amici senza figli a sciare, amici magrissimi e bellissimi senza figli?

Comunque c’è un limite, ci deve essere. Il limite è quando:

– alla domanda: che lavoro fa mamma? i tuoi figli rispondono: centralinista dell’892424;

– tuo figlio di 3 anni vuole che la favola della buonanotte gliela racconti Siri (per i profani Siri è un software basato sul riconoscimento vocale integrato da Apple nell’iPhone);

– ti agiti di più per aver dimenticato a casa il caricabatterie dell’iPhone che per aver dimenticato tuo figlio alla materna;

– i tuoi figli, vedendoti sempre blaterare all’auricolare, pensano che tu abbia un amico immaginario e lo vogliono far socializzare con il loro;

– scopri che tra te e tuo marito si è rotto qualcosa perché è passato da impegnato a “single” sullo status di Facebook;

– abusi così tanto di Instagram per le foto dei tuoi figli che solo per te la Apple ha creato la Instamum;

– ti è capitato di inserire il pin del cellulare per pagare col Bancomat;

– tuo figlio piccolo cerca di cambiare canale alla tv passando l’indice sullo schermo;

– addestri tuo figlio come un cane guida per ciechi, in modo che ti conduca per strada mentre hai la faccia immersa nello smartphone.

Per amor di verità una di queste cose mi è accaduta davvero.

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