Piscina con il neonato, da quando e come

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Finito il corso pre-parto in piscina pensiamo subito a quando porteremo il piccolo in piscina con noi. Ma quando? Appena nato sarà troppo presto? In verità non esiste una regola, ma l’importante è che la mamma lo desideri e che sia pronta senza ansia a questa piacevolissima avventura.

E’ una pausa gradevole per i primi mesi, è un modo per prendere contatto con il piccolissimo e lui con la mamma e il suo corpo. Infatti trovarsi ambedue nudi sia fuori che dentro l’acqua stabilisce un contatto tattile e affettivo importantissimo per la sicurezza e l’autonomia del bambino. Poi per il piccolo ritrovarsi nello stesso ambiente in cui è stato accudito per nove mesi sempre vicino al battito del cuore sarà un modo per rendergli più gradevole il passaggio all’asciutto.

In ogni città si trovano piscine che organizzano corsi per bambini, ma non tutte accettano i piccoli prima dei sei mesi. Se trovate invece piscine disponibili, appena siete pronte il momento è buono, anche se il piccolo ha un solo mese!

Se fosse inverno non preoccupatevi: tutte le strutture sono organizzate in modo tale da avere una buona temperatura all’interno. L’importante è evitare gli sbalzi di temperatura. Quindi prendetevi tutto il tempo necessario sia per entrare che per uscire dalla struttura. Appena arrivate sedetevi nell’ingresso della piscina, dove la temperatura è come a casa vostra e togliete giacca, coperte, cappelli etc… aspettate un po’ cominciando a raccontare al piccolo che cosa gli succederà: “tra poco entrerai in acqua, sarà come ritornare nella pancia della mamma! Però questa volta ti potrò tenere tra le braccia, e sarai vicino a me…”.  

La voce della mamma e le parole rassicuranti sono di grande aiuto per prepararlo ad un evento emozionante. Dopo entrate nello spogliatoio dove sarà più caldo e lentamente cominciate a spogliarvi un pezzo voi e un pezzo il piccolo. Non sarà necessario mettere i pannolini da piscina (costosi e poco utili) a parte non sia richiesto dal regolamento stesso della piscina, ma solo una mutandina con elastici per non far fuoriuscire eventuali feci. La quantità di cloro presente nell’acqua della piscina permette ai piccoli di lasciarci qualche pipì senza problemi igienici per gli altri, ma per quanto riguarda le feci, anche se di solito in acqua è raro che venga loro lo stimolo, bisognerà avvisare gli insegnanti che saranno con voi affinchè possano far uscire tutti gli altri e ripulire la vasca.

Ora arrivate al bordo piscina e con l’aiuto degli istruttori entrate prima voi e poi accogliete il piccolo tra le vostre braccia. State il tempo che volete, senza prefissarvi nessuna meta. All’inizio magari basteranno pochi minuti, poi anche mezz’ora, un’ora a seconda di come vi sentite entrambi. Ora cullatelo dolcemente nell’acqua, qualche canzoncina, qualche parola e se piange non esitate ad allattarlo anche in acqua, la temperatura è calda e non creerà problemi alla digestione. Sono possibili anche i primi veloci giri sott’acqua. L’istruttore vi spiegherà come immergerlo sotto, soffiandoli prima sul viso così automaticamente lui tratterrà il respiro.

Quando uscite sarà preziosa una doccia calda insieme e dopo un bel massaggio con crema per entrambi, sarà un bel finale stare vestiti di nuovo nell’ingresso della struttura a prendersi il latte dalla tetta o dal biberon e ripensare ai bei momenti passati insieme.

Sarà un’esperienza indimenticabile, trascorrerete un pomeriggio sereno e affettuoso con il piccolo e conoscerete altre mamme con cui forse trascorrete in futuro molto tempo…

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1 Comment on "Piscina con il neonato, da quando e come"

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  1. Susanna scrive:

    Il mondo dell’acqua permette ai nostri sensi di accedere a una grande varietà di esperienze, che influenzano in molti modi il nostro animo e i nostri sentimenti. Bellissimo post!

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