Da 2 aprile 2013 0 commenti Leggi tutto →

Portare i bambini: fascia, marsupio o mei tai? Guida all’acquisto

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I vantaggi del portare i bambini sono ormai indubitabili e, se fino a qualche anno fa era ancora un fenomeno di nicchia, ormai è la prassi vedere i genitori (e sempre più spesso i papà!) che portano bambini piccoli e piccolissimi con i più svariati supporti. 

C’è solo l’imbarazzo della scelta, anzi, può diventare difficoltoso per un neogenitore capire qual’è il tipo di supporto più adatto a sè. Ecco quindi, per voi che vi state chiedendo se l’acquisto di una fascia faccia proprio per voi, una mini-guida, basata sulla mia personale esperienza con due bimbi.

 Perchè portare (addosso) i bambini?

E’ un pò come chiedere…perchè prendere in braccio un bambino? Essere portati soddisfa il bisogno fondamentale di contatto fisico del neonato/bambino. Il neonato si sente in un ambiente protetto e sicuro, che tanto assomiglia al grembo materno.

Il contatto continuato con la madre (o il padre!) permette al bimbo di regolarizzare il respiro su quello di chi lo porta, di perfezionare la capacità di termoregolarsi, di sentirsi coccolato, protetto, sicuro.

Se questa risposta vi sembra un pò troppo fricchettona, allora ne ho di altre di carattere molto più pratico…

Ma…respira???

Questa la classica domanda che al parco vi faranno quando vi vedranno con il vostro bimbo infagottato nella fascia. La risposta chiaramente è si! Respira benissimo, anzi, non è mai stato meglio di così! Un bambino portato nella fascia molto difficilmente piangerà…sonnecchierà, si godrà il perdurare dell’abbraccio, il caldo tepore del vostro corpo.

Se poi vi dà fastidio ai giardini l’assalto dei curiosi che toccano il pupo o si avvicinano troppo “ma com’è cariiino!!” allora la fascia fa proprio per voi. Nessuno verrà a curiosarvi addosso…questo è certo!!

In più, se siete mamme che allattano , la fascia vi darà un angolino confortevole e discreto per allattare vostro figlio ovunque…basta allentarla un pò e potrete attaccare al seno il bimbo in ogni luogo. Solo voi due ve ne accorgerete…privacy garantita al 100%.

Non son tutte rose e fiori…

  • Tutti i bambini amano essere portati? Generalmente si, anche se, come sempre è una questione di carattere…Il mio primo figlio si acciambellava nella fascia come un gatto sul cuscino ed ancora oggi che ha più di tre anni ogni tanto mi chiede insistentemente di essere portato. Col secondo invece, che ha circa un anno, è stata una dura lotta. Ci ha sempre resistito mezzora al massimo (da sveglio). Stessa cosa dal punto di vista del genitore, se proprio non vi ci vedete scorrazzare con un bimbo legato addosso, allora forse è meglio lasciar perdere…i bambini, come spugne , si accorgono immediatamente se siete nervosi, agitati e non a vostro agio!
  • Difficoltà di “montaggio”: certo le prime volte potrete incontrare delle difficoltà nell’indossare la fascia. Non scoraggiatevi! Fatevi aiutare nella legatura e magari provate prima con un bambolotto, un peluche, un cuscino, appena vi sentite sicuri provate con il vostro bimbo. Scegliete inizialmente un momento in cui il bimbo è tranquillo, non ha fame, sonno e non deve essere cambiato! Se piange provate a cullarlo.
  • Che caldo! Se portate un bimbo dentro una fascia non copritelo troppo! No alla tutona imbottita per uscire, anche se è inverno, casomai copritelo con la vostra giacca. E’ a stretto contatto con il vostro corpo (37°C) e in più la fascia stessa è come uno strato di vestiario aggiuntivo! Inoltre, mentre indossate la fascia, per esperienza vi invito a fare attenzione a non bere per esempio un tè bollente, perché l’improvviso aumento di temperatura del vostro stomaco farà bollire anche il vostro piccolino…Al contrario nella stagione estiva attenzione a non lasciare le braccine e le gambe troppo esposte al sole!
  • Che peso! La fascia può essere comoda, ma per spostamenti non lunghissimi in termini di tempo. “Indossare” vostro figlio per tutto il giorno può diventare una esperienza estenuante per entrambi, soprattutto se non è più un neonato! Se prevedete un giro lungo, o se dovete portare altri pesi forse è meglio optare per una soluzione differente.
  • Occhio al pannolino: un bimbo nella fascia, soprattutto se pesa poco e dorme come un ghiro, si tende a dimenticarselo proprio. Ricordatevi però del pannolino! Pena una fascia tutta bagnata ed inutilizzabile…Ugualmente ricordatevi di espletare i vostri bisogni fisiologici prima di una passeggiata con la fascia!

 

Posizioni

In generale la posizione verticale (a ranocchio) davanti o sulla schiena è preferibile, per comodità sia vostra che del vostro bimbo. Molte fasce prevedono anche la posizione a culla, dove il bimbo è sdraiato. In alternativa, verso i 5 mesi, c’è anche la posizione sul fianco.

Provate le diverse posizioni e capite quale per voi è la più comoda.

In ogni caso ci sono poche fondamentali regole:

  • quando il tronco del bambino è appoggiato a voi non ci deve essere dello spazio nel mezzo.
  • quando le gambe sono “a ranocchia” le ginocchia devono essere sempre più in alto del sedere, in modo da non scaricare tutto il peso sui genitali del bimbo.
  • la testa deve essere sempre sostenuta se il bimbo non è in grado di reggerla autonomamente o se dorme.
  • il sedere del bimbo non deve mai scendere sotto il vostro ombelico, in caso contrario vuol dire che la fascia non è legata bene.
  • il tessuto della fascia non deve essere attorcigliato, in caso contrario ne uscirete con la schiena a pezzi, perché il peso verrà distribuito malamente…
  • quando legate a voi il bambino tenere SEMPRE una mano sul bambino e una per legare la fascia. Non lasciate mai il bimbo finchè la legatura non è terminata.

Che tipo di supporti esistono in commercio?

La prevedibile risposta è…tantissimi! Anche se secondo me i principali si possono riassumere in:

FASCIA LUNGA

Di solito sono di lunghezza variabile, ne esistono di materiale più rigido oppure più elastico (adatte soprattutto per i neonati). Il vantaggio principale di questa fascia è che va bene dalla nascita fino ai 30 kg. Inoltre potete mettere il bambino in qualsiasi posizione, davanti a culla, a ranocchio, dietro, di fianco. La fascia è universale, qualunque corporatura abbiate.

Gli svantaggi principali sono che dovete imparare ad annodarla correttamente (esistono tutorial su internet), che la fase di legatura può essere un pò lunghetta e che, secondo me, con questo tipo di fascia se fuori è estate e fa caldo voi fate letteralmente la sauna

FASCIA ad ANELLI

E’ una fascia corta, con una fibbia ad anello. Si usa principalmente per portare i bimbi su un fianco ma può essere utilizzata anche per portare i bimbi sulla schiena o davanti in posizione culla o ranocchio. Il vantaggio principale è che è velocissima da indossare e molto pratica se dovete mettere e togliere spesso il bimbo. Perfetta al mare in spiaggia e in generale per i brevi tragitti cittadini. Il peso infatti insiste tutto su una sola spalla quindi dopo un pò può diventare scomoda, soprattutto se il bimbo è pesante e si muove molto. Simile alla fascia ad anelli è quella tubolare, in sostanza è un anello di stoffa, che però secondo me ha l’ulteriore svantaggio di non poter essere indossata da chiunque. Esistono infatti le taglie di questo tipo di fascia.

MEI-TAI

Dall’estremo oriente arriva il Mei tai, che è una specie di zainetto di stoffa. Anche in questo caso è molto semplice da indossare e da allacciare. Principalmente due sono le posizioni, davanti a ranocchio o sulla schiena, anche se può essere utilizzata anche per la posizione sul fianco. Offre un comodo riparo alla mamma che vuole allattare con discrezione ed è molto molto molto più fresco di una fascia lunga. Quando mettete il bimbo sulla schiena, ricordatevi di prendere bene le misure quando passate dalle porte e in generale dagli spazi stretti! E se siete al supermercato e il bimbo ha già più di 6 mesi prima di andare alla cassa ricordatevi di gettare un occhio alle spalle…ci sarà di sicuro qualche articolo che il piccolo ha aggiunto alla spesa…

ZAINO

Lo zaino porta bambini è principalmente del tipo “pesante” per andare in montagna. Per portare il bambino in uno zaino ci vuole il fisico. Se non ce l’avete lasciate perdere…

Esistono però anche zaini più cittadini, pratici e comodi, tra questi mi sento di citarvi una marca francese “patapum” che ho trovato molto comodo!

Come svantaggio c’è quello che il bimbo può essere messo esclusivamente sulla schiena, però se portate bimbi più grandicelli la posizione sulla schiena è quella preferita perché possono vedere il mondo circostante. Se poi già camminano con questo zaino sarà molto semplice farli scendere e salire.

 

MARSUPIO

A mio parere non c’è confronto, se vuoi portare un bambino meglio la fascia del marsupio. Il marsupio è più ingombrante e meno versatile. Inoltre molti marsupi non rispettano la posizione ideale ovvero con le ginocchia più in alto del sedere. Infatti nel marsupio il bimbo sgambetta che è una bellezza. Vero è che i bimbi sembrano molto divertirsi sgambettando così, ed altrettanto vero che il marsupio da indossare è facilissimo, direi a prova di nonni. Unico accorgimento se optate per un marsupio non tenete troppo a lungo il bimbo con la faccia rivolta verso il mondo. Primo perché dopo un pò potrebbe essere davvero troppo stimolante assistente allo spettacolo (tra l’altro senza la possibilità di assopirsi sul petto della mamma) e secondo perché la vostra schiena vi ringrazierà, una mezzora di sgambettamento pesante può rivelarsi catastrofica per la vostra sciatica…

 

L’ideale, se potete, è di provare più di un tipo di fascia (anche con un prestito!) in modo da capire se fanno per voi o meno. Come sempre la virtù è nel mezzo e, come ci sono occasioni assolutamente da fascia, ricordate che ci sono anche occasioni assolutamente da passeggino (ad esempio se volete godervi una serata d’estate con una cena all’aperto e all’ora della nanna piazzare il pargoletto a dormire beatamente nel passeggino sotto le stelle mentre la vostra serata continua tranquilla).

Ricordate anche che su internet potete trovare tutorial per costruire qualsiasi tipo di fascia.

Ora a voi l’ardua scelta!

 

Foto: http://www.mammafelice.it/

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