Da 26 novembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Pressione bassa in gravidanza

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Capogiri, stanchezza oltre il normale, il cuore che batte più in fretta soprattutto quando si sta in piedi. Queste sensazioni, frequenti in gravidanza soprattutto fino al quinto mese, sono spesso il segnale di un calo della pressione sanguigna, sintomo caratteristico della gravidanza in quanto è la manifestazione di uno di quei cambiamenti con cui l’organismo materno si adatta alle nuove funzioni che deve svolgere per permettere la gravidanza.

La pressione bassa, che in termini medici si definisce ipotensione, comporta il fatto che il sangue fatica di più ad arrivare al cuore, e di lì agli altri organi tra cui il cervello, perché riceve meno spinta dalle strutture che devono favorirne la risalita, e cioè dalle pareti dei vasi sanguigni (le arterie e le vene) e dalla muscolatura, specie quella dei piedi e delle gambe. Il cuore si trova allora a dover spesso accelerare i battiti, e quindi ad aumentare il suo lavoro, per pompare il sangue.

Le manifestazioni legate a questo rallentamento della circolazione sono caratteristiche e cioè:
affaticabilità, una sensazione di stanchezza senza motivo coglie la futura mamma molto più facilmente del normale;
maggiore necessità di dormire;
frequenza più alta del battito cardiaco, necessaria per garantire il corretto afflusso di sangue;
sensazione di capogiro più evidente quando si sta in piedi per un po’ di tempo, o quando ci si alza con un movimento rapido;
Un po’ più seri sono fenomeni come la sensazione di stordimento, la sensazione di mancamento. Il disturbo più grave è, però, lo svenimento vero e proprio.

La pressione bassa è uno dei disturbi caratteristici della prima metà della gravidanza, anche se in qualche caso può arrivare fino alla 28° settimana. Poi la pressione tende a risalire, perché dopo il 5° mese si riduce la quantità di progesterone, causa principale di questo disturbo. A questo punto della gravidanza, però, è necessario sorvegliare che i valori della pressione non si rialzino troppo perché si incorrerebbe nell’ipertensione (pressione alta) che potrebbe essere il primo campanello di allarme della gestosi, una condizione che può risultare rischiosa per la salute della futura mamma e del bambino.

La pressione bassa può condizionare la futura mamma nella vita quotidiana, ma non si tratta di una malattia né di una situazione rischiosa e, se il medico tiene sotto controllo i valori, non richiede cure particolari. E’ conveniente però favorire la circolazione e l’afflusso regolare del sangue al cuore e al cervello, tenendo presenti alcune semplici regole:
– quando si va a letto bisognerebbe evitare la posizione sdraiata, è da preferire, invece, quella semi-sdraiata, possibilmente sul fianco sinistro;
non alzarsi di scatto dalla posizione seduta, e tanto meno da quella sdraiata;
evitare di restare in piedi a lungo, appena si può, bisogna sedersi o comunque muoversi;
preferire la doccia al bagno e in ogni caso non utilizzare acqua molto calda;
evitare ambienti e condizioni di caldo e umidità eccessivi, dunque cambiare spesso l’aria in casa e all’aperto, non stare al sole soprattutto nelle ore più calde;
– adottare un abbigliamento comodo.

Immagini:
pregnancytoday.com
ehow.com

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

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