Parto prematuro: si può prevenire, dalla ricerca arriva un rimedio semplice!

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La durata di una gravidanza è di 38-40 settimane, ma può succedere per vari motivi che si arrivi al parto prima del previsto e il bambino nasca prematuro, cioè prima di 37 settimane. In alcuni casi si verificano nascite premature anche a 28-32 settimane, con conseguenze serie per la salute del bambino.
Per far fronte al rischio di parto prematuro, in Spagna, un gruppo di ricercatori dell’Ospedale Vall d’Hebron, coordinati dall’ostetrica Maria Goya, ha effettuato uno studio per testare gli effetti di un semplice dispositivo di silicone da applicare alle donne che presentano un accorciamento del collo dell’utero, una condizione che può predisporre ad un parto pretermine a causa dell’indebolimento del pavimento pelvico.

Questo dispositivo, chiamato “pessario” si adopererebbe per rafforzare la cervice così da renderla in grado di sostenere il grande peso nelle ultime settimane di gravidanza.

Al test hanno partecipato 380 donne, tra le 20 e le 23 settimane di gravidanza con la stessa problematica: la presenza di una cervice corta con lunghezza pari a 25 mm o meno. Le future mamme  sono state suddivise in due gruppi: un gruppo “sostenuto” dal dispositivo di silicone, e un secondo gruppo di controllo.

I dati dello studio riportano che su 190 donne incinte appartenenti al gruppo che ha usato il “pessario”, 12 (il 6 %) hanno partorito prima delle 34 settimane di gravidanza, contro le 51 (il 27 %) del gruppo di controllo. I ricercatori ritengono che il pessario possa rappresentare uno strumento valido di prevenzione del parto pretermine nelle donne a rischio.
L’ostetrica Maria Goya precisa che:

Il posizionamento di un pessario è una procedura economica, non invasiva e facile da inserire e rimuovere come richiesto e le donne sottoposte all’uso non hanno  riportato effetti indesiderati.

Fonte:
3stampa.it

Immagini:
bergamosera

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