Prima giornata mondiale delle bambine e delle ragazze

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Una bambina su quattro subisce un abuso, e 150 milioni di minori sono vittime di violenza sessuale. Le mamme bambine sono 16 milioni e almeno due milioni e mezzo ricorrono all’aborto senza l’ausilio di strutture sanitarie adeguate. In questo universo di violenza, non è raro che una bambina che non ha ancora 15 anni, incinta perchè ha subito un abuso, muoia durante il parto (il rischio è cinque volte più alto rispetto ad una ventenne). Il fenomeno delle spose bambine raggiunge cifre assurde: 10 milioni di mogli con meno di 18 anni, alle quali è negato il diritto allo studio.

Questi sono i dati di un dossier presentato da Terre des Hommes in Italia, in occasione della prima Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze voluta dall’Onu che ricorre oggi 11 Ottobre.

Un’iniziativa nata dopo una campagna promossa da Plan International, che ha organizzato l’illuminazione in rosa dei monumenti, in Italia come a Londra, New York, Delhi e Copenhagen dove anche la famosa Sirenetta ha cambiato colore. In contemporanea, parte anche la campagna “Indifesa” di Terre des Hommes, che propone un sms solidale da inviare al 45501 per sostenere con due euro i programmi di aiuto alle bambine.

Un sostegno piccolo ma importante  per le piccole donne già penalizzate dalla nascita (in India e Cina persiste la pratica degli aborti selettivi). In India, il tasso di mortalità delle bambine fra zero e cinque anni supera del 75% quello dei bambini. La malnutrizione è una delle cause. Le adolescenti sottopeso in India sono quasi la metà, in Eritrea sono il 40%, in Bangladesh il 35%. E ci sono paesi come il Perù dove più del 70% delle ragazze, nelle zone andine, soffre di anemia.

Faccio fatica ad andare avanti per la durezza di questi dati: le mutilazioni sul corpo delle bambine in Africa in alcuni paesi asiatici e mediorientali riguardano almeno 12 milioni e mezzo di ragazzine fra i 10 e i 14 ed è raccapricciante il racconto di alcune pratiche come la “stiratura” del seno in uso nell’Africa centro-occidentale che colpisce circa 10 milioni di adolescenti. Sono le stesse madri che, ai ai primi segni di pubertà, schiacciano i seni delle figlie con pietre o metalli bollenti per cancellare i segni dello sviluppo allo scopo di preservarle dalle violenze sessuali.

Terre des Hommes  si concentra su 1.200 progetti in 72 paesi e la campagna “Indifesa” durerà tre anni. Non dimentichiamo il nostro sms solidale al 45501.

Fonte:
repubblica.it

Immagini:
pinkblog.it
blog.libero.it

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