Da 5 luglio 2010 0 commenti Leggi tutto →

Primi giorni a casa con il bambino

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Per tutto il periodo della gravidanza, la mamma è stata coccolata, accudita, aiutata. Ora la situazione è cambiata e sarà lei a doversi prendere cura del bambino (seppur con l’aiuto del papà): allattarlo, coccolarlo, cambiargli il pannolino, fargli fare la nanna… insomma far fronte a tutte le esigenze del piccolo. Tutti compiti da apprendere giorno per giorno, anche imparando dai propri sbagli.

E’ un momento fatico, impegnativo, denso di ansie, timori e preoccupazioni. In più, in questo periodo la neomamma deve ancora riprendersi dalle fatiche del parto, è stanca, ha sesso dolori, perdite di sangue abbondanti (lochiazioni) e, talvolta, soffre di depressione post parto (baby blues) con momenti di pianto inconsolabile e, apparentemente, immotivato.

Dunque la gioia e l’emozione rischiano di essere offuscate dalle inevitabili difficoltà, ma con alcuni consigli e tanto amore, l’essere mamma diventerà una splendida avventura. Vediamo insieme come potercela fare.

Prenditi cura di te stessa come e forse anche di più che in gravidanza. Devi continuare a mangiare regolarmente e in maniera variata, cercare di riposare il più possibile dormendo quando il piccolo dorme (questo per favorire anche un buon allattamento) e lasciando da parte (o delegando ad altri) le faccende domestiche, limitandoti a quelle di estrema necessità.

Fai delle passeggiate anche brevi all’aria aperta con il piccolo (anche in inverno se la giornata è bella); l’umore e il fisico ne trarranno giovamento e benessere.

Frequenta altre neomamme in modo da confrontarti con loro e scambiarvi consigli e opinioni.

Cerca di mantenere la calma nei momenti difficili (se il bambino piange, quando non sta bene): non rifiutare mai l’aiuto di persone fidate per alleggerire alcuni compiti.

Limita all’inizio le visite di parenti e amici almeno nelle prime due settimane di rientro a casa. Eventualmente stacca anche il telefono, soprattutto quando riposi.

Segui il tuo istinto materno senza farti condizionare dagli altri perché ogni bambino è diverso da qualsiasi altro.

Immagini:
memorialhermann.org
babybellies.ca
thechefalliance.com

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