Da 27 settembre 2010 0 commenti Leggi tutto →

Primo trimestre di gravidanza più a rischio. Perché?

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I primi tre mesi rappresentano una fase particolarmente critica della gravidanza, in quanto corrispondono all’intervallo di tempo in cui si svolgono alcune delle tappe più delicate della gestazione che vanno dall’annidamento dell’ovulo fecondato nella parete interna dell’utero alla formazione degli organi del bambino. Pertanto, qualsiasi fattore che disturbi questo delicato processo potrebbe comportare conseguenze anche molto serie.

Infatti è proprio in questo periodo che il rischio di aborti spontanei o danni al bambino risulta più elevato e proprio per la delicatezza e l’importanza del primo trimestre di gravidanza, la futura mamma dovrà seguire con particolare attenzione delle precauzioni per prevenirli. In primo luogo è bene evitare i rischi connessi all’effetto di agenti esterni potenzialmente dannosi quali fumo, alcool, droghe, farmaci, , radiografie, stili di vita inadeguati e infezioni come la rosolia o la toxoplasmosi, pericolose se contratte durante la gravidanza.

Con l’avvio del secondo trimestre, invece, le probabilità che si verifichi un’interruzione della gravidanza, o che si presentino problemi al feto, si riducono drasticamente. Ciò dipende in particolare proprio dal fatto che il feto appare ormai quasi completamente formato e, quindi, in grado di affrontare con maggiore forza e resistenza le eventuali complicanze che si dovessero evidenziare nel resto dell’attesa.

Per info più dettagliate sullo sviluppo del feto in gravidanza vi rimando allo speciale che Blogmamma.it ha realizzato grazie alla consulenza del Dott. Roberto Fraioli – Ostetrico Ginecologo.

Immagini:
everystockphoto.com
pregnancytoday.com
nationalpost.com


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