Da 12 aprile 2010 0 commenti Leggi tutto →

Principesse messe al bando dalla nuova campagna per l’uguaglianza di genere in Spagna

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Leggo su La Stampa di domenica 11 Aprile un interessante articolo sul nuovo “baby femminismo”, una campagna promossa in Spagna dal Ministero dell’Uguaglianza che prende di mira… Più o meno tutte le principesse Disney: dalle “classicissime” Cenerentola e Biancaneve, fino a Tiana, l’ultima nata.

La campagna Educando in igualidad vuole infatti proporre di abolire le favole (ma non solo, sul sito è messo sotto tiro anche la saga di Twilight) nelle quali abbondano stereotipi sessisti: in particolare, secondo quanto riportato da La Stampa, le principesse (sintetica definizione per indicare Cenerentola, Biancaneva e La Bella Aurora) sarebbero un modello esecrabile, con il quale educare le nostre figlie. Per tanti motivi, ma soprattutto perché presentano lo stereotipo di donna sottomessa e passiva che può solo sperare in un principe azzurro che la venga a salvare.

In alternativa è stato realizzato un opuscolo con una “principessa alternativa”:  Alba Aurora, una principessa che può essere eroina e salvarsi da sola, senza l’aiuto di nessun principe, che infatti ci rimane male. Sarà Alba Aurora a prendere l’iniziativa e ad invitare il suo principe a fare un giro in moto sulla Muraglia Cinese, “… E diventarono buoni amici”. (E il “per sempre felici e contenti” che fine fa?!?)

La favola, che si intitola appunto La princesa diferente, vuole insegnare a leggere in modo critico le favole tradizionali: lo scopo della campagna non è, infatti, mettere al bando i racconti di Perrault, ma insegnare ai bambini a leggere le favole riconoscendo stereotipi e contestualizzando quanto viene raccontato.

La campagna, chiaramente, non è passata inosservata: molte le voci di dissenso, anche all’interno dei colleghi di governo di Bibiana Aidò, il Ministro per l’Uguaglianza che ha finanziato il progetto. E voi, mamme, che ne pensate? Davvero le fiabe propongono stereotipi sessisti e dovrebbero essere cambiate in nome dell’uguaglianza di genere?

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