Da 12 agosto 2010 0 commenti Leggi tutto →

Problemi in gravidanza, maggiore il rischio di depressione post-partum

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Se è chiaro che le complicanze della gravidanza possono rendere meno sereni i nove lunghi mesi che separano dal parto, lo è altrettanto il fatto che una gestazione già vissuta in stato di stress o preoccupazione non può promettere niente di buono dopo. E a calcare la mano ci hanno pensato i ricercatori olandesi che sostengono che proprio una gravidanza problematica possa innescare la depressione post-partum.

La cosiddetta “baby blues” si verifica in genere nei primi tre mesi dopo il parto e, sebbene molti studi abbiano detto la loro, in realtà ancora non si sa con certezza cosa scateni questo fenomeno.

La nuova ipotesi è, appunto, che le complicanze in gravidanza o anche un parto particolarmente difficile possano essere collegati all’esordire dei sintomi depressivi. Per sostenere questa ipotesi, i ricercatori olandesi hanno analizzato i dati provenienti da quasi 5.000 donne che hanno partorito. Secondo quanto riferito a Sky News dagli scienziati i dati acquisiti rivelano che una complicazione in gravidanza o nel parto aumenta la probabilità di sviluppare la depressione post parto e che questa aumenta ulteriormente se più di una cosa va storta.

Quello che è apparso evidente agli scienziati è che le donne ricoverate in ospedale durante la gravidanza avevano più del doppio il rischio di depressione post-partum, rispetto a coloro che sono rimaste fuori dall’ospedale fino al momento del parto. Tra queste donne a rischio, quelle che avevano sofferto di pre-eclampsia lo erano ancora di più (quasi il doppio in più).

“Gli operatori sanitari coinvolti nella cura per le donne in gravidanza, o dopo il parto, e dei loro bambini devono essere consapevoli del rischio notevolmente aumentato di depressione post partum associata alle complicanze in gravidanza a al parto difficoltoso”, ha dichiarato la dottoressa Pauline Jansen co-autore dello studio, così come riportato da Sky News.

Il guaio, fanno poi notare i ricercatori, è che donne a cui non viene diagnosticata per tempo questa situazione possono soffrire per molti mesi o addirittura anni. “La crescente consapevolezza potrebbe contribuire alla più rapida diagnosi di depressione post-partum”, conclude Jansen.

Fonte: lastampa.it

Immagini:
netmums.com
thyroid.about.com
indianwomenshealth.com

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