Pubalgia: ma non era un disturbo dei calciatori?

Non riuscite a sollevare le gambe. A muovervi con la consueta disinvoltura. Un fastidioso dolore, che parte dal pube e si estende all’interno coscia e alla bassa schiena, vi impedisce di alzarvi. Questo  è uno dei sintomi della pubalgia. Un’infiammazione della zona pelvica. Un disturbo molto fastidioso che colpisce soprattutto gli atleti. Gli sportivi infatti, sono quelli che con i loro movimenti veloci e ripetuti, sollecitano maggiormente l’articolazione pubica.

Ma questo disturbo è molto frequente anche nelle donne in gravidanza a partire dal sesto mese. Infatti, proprio nell’ultimo trimestre il peso del pancione aumenta notevolmente e grava sul bacino. Il baricentro si sposta in avanti e il pube è più stimolato. Il peso comprime e carica la zona pelvica, causando disturbi alla bassa schiena e alle gambe.

La pubalgia si manifesta di solito con varie intensità. Per alcune è un fastidio, per altre un vero e proprio disturbo invalidante. Tanto da non consentire neanche di girarsi sul letto. Che fare?

Innanzittutto, per evitare sovraccarichi è bene controllare il proprio peso, non ingrassando troppo e abituarsi a camminare almeno mezz’ora tutti i giorni.

Mentre se iniziate ad avvertire questi dolori potete provare a dormire e a riposare con un cuscino in mezzo alle gambe e uno anche sotto il sedere quando state sedute. Inoltre sport come l’acqua gym e lo yoga possono aiutare ad alleviare le tensioni muscolari.

La pubalgia non è un disturbo che potrà compromettere il vostro parto. Ma naturalmente, al primo allarme , al primo dolore che vi può far pensare di soffrire di questo disturbo è bene parlarne subito con  il ginecologo, saprà suggerire il rimedio che fa al caso vostro.

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