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Video: Quali sono le vaccinazioni consigliate?

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A che età eseguirle?
Il calendario vaccinale attualmente consigliato prevede l’offerta gratuita all’eta di 3, 5 e 11 mesi del vaccino esavalente e del vaccino antipneumococcico in sedi diverse di iniezione e a 13-15 mesi il vaccino antimorbillo-parotite-rosolia (MPR) e antimeningococco C in sedi diverse di iniezione.

Nel vaccino esavalente vengono associati in un’unica siringa il vaccino antidifterico, antitetanico, antipolio inattivato, antiepatite B, anti Haemophilus influenzae (Hib) e antipertosse acellulare.
Quali sono le principali caratteristiche di questi malattie prevenibili con le vaccinazioni?
La difterite è un’infezione batterica acuta trasmessa da uomo a uomo che può interessare vari organi e tessuti; in molti casi nei sopravvissuti permangono danni permanenti a carico di cuore reni e sistema nervoso centrale.
Il tetano è una malattia causata da batteri che vivono nel suolo o nell’intestino degli animali pertanto non si trasmette da persona a persona ma attraverso ferite infette accorse ad una persona non adeguatamente vaccinata. Raramente e sempre in persone non vaccinate si può contrarre attraverso l’uso di siringhe infette, morsi di animali, ustioni e abrasioni. La malattia si manifesta con ipertonia e spasmi localizzati o generalizzati che possono interessare i muscoli respiratori tanto da mettere in seria difficoltà la respirazione.
La pertosse è una malattia batterica a trasmissione interumana molto contagiosa caratterizzata da tosse persistente per più di 3 settimane; l’infezione alle vie respiratorie può essere estremamente grave specie nel neonato.
La poliomielite è un’infezione virale che presenta manifestazioni cliniche di grande variabilità, dall’infezione inapparente alla paralisi sino alla morte. Il contagio avviene per via oro-fecale attraverso l’ingestione di acqua o cibi contaminati o per via respiratoria. Può colpire persone a tutte le età ma principalmente sotto i 3 anni.
L’epatite B è la causa principale di malattia del fegato acuta e cronica compresi cirrosi e carcinoma. Il rischio di cronicizzazione aumenta al diminuire dell’età in cui viene acquisita l’infezione. Si trasmette attraverso contatti con sangue o altri liquidi corporei.
L’Hib può causare meningite, epiglottite, artrite settica, cellulite e polmonite.  Meno comunemente osteomielite, otite media e pericardite.
Il morbillo è una malattia causata da un virus altamente contagioso che può da solo essere responsabile di elevata mortalità in età pediatrica a causa delle sue temibili complicanze; queste ultime sono più frequenti sotto ai 5 anni di età e comprendono cecità, encefalite severa, diarrea, otite media acuta e polmonite severa che è la più comune causa di morte associata al morbillo.
La parotite è un’infezione virale generalmente moderata in età pediatrica ma quando interessa la popolazione adulta è più frequentemente gravata da complicanze tra cui l’orchite, solo raramente associata a sterilità, la meningite settica generalmente di grado lieve e l’encefalite.
La rosolia è una malattia virale che costituisce un problema di salute pubblica di elevata importanza a causa degli effetti teratogeni che possono derivare dall’acquisizione dell’infezione congenita.
Il pneumococco è un batterio responsabile di otite media, sinusite, polmonite, batteriemia e meningite. L’incidenza dell’infezione è più alta nei soggetti tra gli 0 e i 4 anni e soprattutto sotto l’anno.
Il meningococco C è una delle principale cause di meningite batterica.

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