Da 27 giugno 2011 1 commento Leggi tutto →

Quanto costa crescere un bambino nel primo anno?

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Quando sono rimasta incinta del mio primo ometto ricordo che con tutto l’entusiasmo possibile e immaginabile abbiamo cominciato a pensare di acquistare culletta, passeggino, cameretta, fasciatoio, tutine, bavettine e chi più ne ha più ne metta! Insomma era il primo e non doveva mancargli nulla… e onestamente essendo alla prima esperienza di mamma non volevo trovarmi impreparata! 😉 Ma quando giravamo per negozi, spacci e iper ti rendevi conto che tutto costava tantissimo! Per fortuna abbiamo dei nonni alquanto generosi e riciclando carrozzine e vestitini di cugini siamo riusciti ad uscirne senza troppa fatica! Per la seconda è stato diverso… lei non ha fatto altro che reciclare tutto ciò che già era del suo fratellino… 🙂

Vi parlo di questo perché sembra, da una recentissima indagine a livello nazionale di Federconsumatori, che crescere un bambino nel primo anno di vita sia un vero e proprio “salasso” economico, soprattutto perché il costo dei prodotti è aumentato del 4-5% rispetto al 2010. Pare infatti che mantenere un bambino, nel suo primo anno di vita vari da un minimo di 6.119 euro ad un massimo di 13.486 euro! Qui trovate la tabella con i relativi costi ed aumenti nel dettaglio!

Gli aumenti pare abbiano coinvolto principalmente i beni di consumo primari come il latte, le pappe, i pannolini, i biberon, sterilizzatori ma anche l’acquisto della culla o del lettino per non parlare di sdraiette e addirittura il ciuccio, a volte indispensabile per aiutare i piccoli verso la nanna o per calmarli durante un pianto! In aumento anche i prodotti per la pulizia e l’igiene del piccolo come creme, salviette, l’acquisto del fasciatoio e i pannolini, assolutamente necessari e indispensabili nei primi anni di vita del bambino!

Naturalmente non sono esclusi dal rincaro anche passeggini, carrozzine e seggiolini auto a cui è impossibile rinunciare così come non si possono rinunciare alle visite del pediatra durante il pirmo anno di vita! Ma ahimè molto spesso i pediatri del Servizio Sanitario Nazionale non sono sempre affidabilissimi e non permettono visite a domicilio così ci si ritrova a consultare medici a pagamento che vanno inesorabilmente ad incidere sul bilancio familiare… ma sulla salute dei piccoli non si risparmia.

Dulcis in fundo il costo di asili nido e baby sitter i quali permettono alla mamma, quando è possibile, il rientro nel mondo del lavoro! Ma anche qui non è sempre facile, i posti negli asili nido comunali sono sempre meno e gli asili nido privati hanno costi esagerati … così come affidare il bambino ad una baby sitter… e allora cosa si fa?!

Solitamente in famiglia di cerca di risparmiare, come ho già detto grande è l’aiuto dei nonni e parenti con figli appena più grandi dei tuoi! Poi se penso ai pannolini, ultimamente in voga stanno ritornando i pannolini lavabili che, oltre ad aiutare il pianeta, aiutano anche le tasche di mamma e papà, così come molto utili penso siano anche i negozi di usato che nell’ultimo periodo si stanno espandendo a gran velocità! E per il lavoro invece?! Bhè se i nonni sono ancora giovani e volenterosi di trascorrere qualche ora in più con i loro nipotini si può fare affidamento su di loro, altrimenti cercare di accordarsi con una babysitter, magari un’altra mamma con bambini piccoli che non lavora, per un forfait mensile… e voi come avete “risparmiato” nel primo anno di vita del vostro bambino?

Fonte: repubblica.it

Immagini:
ohbabyblogger.com

1 Comment on "Quanto costa crescere un bambino nel primo anno?"

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  1. Maria scrive:

    E’ proprio vero… quando si vive la prima gravidanza si pianifica di acquistare di tutto e di più… Poi subito ti ritrovi a fare i conti col portafogli e, inevitabilmente, ridimensioni tutto! Anche nel nostro caso i nonni e la bisnonna (di cui mia figlia porta il nome!) sono stati parecchio generosi… trattandosi della prima nipotina poi! ;)Però non per questo non abbiamo badato a spese, anzi! Ad esempio abbiamo scelto un lettino semplice, lineare (quando in commercio ci sono modelli che “ti fanno uscire gli occhi di fuori” per quanto sono belli ma che costano il triplo) e lo stesso abbiamo fatto per altre necessità. Una piacevole scoperta sono stati i pannolini lavabili che richiedono, sì, un grande impegno di spesa iniziale, ma che alla lunga si rivelano convenienti (oltre che rispettosi dell’ambiente). Per l’abbigliamento si cerca di contenere la spesa scegliendo capi di firme non troppo prestigiose (tanto i bimbi crescono in fretta) e… trucchetto per risparmiare sono i regali “pilotati” per Natale e per il compleanno: cioè si cerca di orientare i parenti (che lo chiedono, ovviamente!) nella scelta di oggetti che servono al momento (in genere vestiti)per evitare di ritrovarsi con tonnellate e tonnellate di giocattoli!

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