Da 7 agosto 2010 0 commenti Leggi tutto →

Riflessi del neonato

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Forse ti sembra piccolo e indifeso, ma sappi che il tuo bambino, appena nato, è più forte di quanto tu creda. Possiede riflessi elementari, alcuni dei quali aveva già iniziato a mettere in pratica all’interno dell’utero, che gli saranno utili per affrontare i primi mesi di vita, man mano che si affinano le sue capacità cerebrali e il suo sviluppo complessivo.

La presenza di tali riflessi indica che il cervello del neonato si sta sviluppando normalmente. Ecco perché il bambino sarà esaminato, in base a certi riflessi presenti sin dal momento della nascita e nei primi mesi di vita. Vediamo insieme quali sono i riflessi del neonato.

Il riflesso di prensione

Se appoggi un dito all’interno della sua manina, lo afferrerà con forza. Scompare intorno al terzo mese di vita. Ed è talmente forte che il bambino sarebbe addirittura in grado di sopportare il proprio peso. Se provi a mettere una matita nelle sue manine, egli stringerà le dita con una tale energia che potresti perfino sollevare la matita con lui attaccato!

Il riflesso della marcia automatica

Se tieni il bimbo in posizione eretta e lo appoggi su una superficie, muove i piedini, tentando di camminare. Si ritiene possa essere un istinto di base per camminare. Si attenua quando le gambe non potranno più sostenere il peso del corpo, rinvigorendosi quando il bambino inizia ad imparare a camminare, verso l’ottavo mese.

Il riflesso di Moro (o di abbracciamento)

Sollevando il neonato per i piedi, le braccia vengono abdotte e le manine aperte a ventaglio, poi lui piega e adduce le braccia, come per abbracciare. In questo modo tenta di riequilibrare il corpo e di aggrapparsi alla mamma. Serve a impedirgli di cadere e scompare intorno al quarto mese. E’ bene che questo riflesso lo valuti il pediatra.

Riflesso dei punti cardinali

Se sfiori la guancia del bambino o la sua bocca, lui si girerà verso di te, con la bocca aperta. Se gli metti qualcosa in bocca, inizierà subito a succhiare. E’ pronto per mangiare. Non ci vede ancora bene, quindi si affida al tatto, per capire se è il momento di mangiare è vicino. Quando sente qualcosa in bocca, pensa di dover mangiare, quindi inizia a succhiare.

Riflesso di Babinski

Se la pianta del piede del bambino viene strofinata, dal tallone alle dita, egli apre queste ultime a ventaglio. Il perché lo faccia in realtà non è noto, tuttavia dimostra che le zone del sistema nervoso che uniscono il cervello al piede, non sono ancora ben collegate. Scomparirà intorno ai due anni quando se gli si strofina la pianta del piede, egli ripiegherà le dita verso l’interno.

Naturalmente è possibile provare alcuni di questi riflessi a casa, ma non è detto che riescano. Se il bambino è stanco o affamato oppure tu non hai eseguito bene il test, potresti non sortire la reazione desiderata. Se pensi che il bambino abbia qualcosa che non va, è bene parlarne sempre con il pediatra.

Immagini:
curvedicrescita.com
it.wikinoticia.com
webpages.charter.net
aboutkidshealth.ca
winfssi.com

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