Rimanere incinta: difficoltà di concepimento, sono sterile?

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La ricerca di una gravidanza spesso diventa davvero impresa ardua e difficile e rimanere incinta una probabilità con sempre ridotte possibilità, scusate lo sciogli lingua ma davvero concepire un figlio oggi per molte coppie rappresenta una vera difficoltà!

La realtà in Italia non è ben diversa da quella internazionale: le coppie con difficoltà di concepimento in Italia sono 500 mila di cui 300 mila (il 60%) non cercano aiuto e 100 mila (il 20%) rinuncia prima di raggiungere l’attesa maternità. Secondo una recente indagine Doxa il 72% delle donne fra i 20 e i 44 anni che stanno provando a concepire un figlio non si rivolge ad uno specialista in medicina della riproduzione, sebbene quasi la metà sta “tentando” di rimanere incinta da più di un anno o comunque da più di 6 mesi.

Ulteriori ricerche confermano una marcata e diffusa disinformazione sulle eventuali terapie in atto per le coppie con difficoltà di concepimento: circa la metà di queste coppie (48%) dichiara che le scelte terapeutiche offerte hanno poca chiarezza e suscitano poca fiducia invece le terapie attuali, non sono invasive ed hanno una larga efficacia.

Intanto va fatta una distinzione tra “sterilità” e “infertilità”: secondo l’OMS una coppia è “sterile” quando uno o entrambi i coniugi sono affetti da una condizione fisica permanente che non renda possibile concepire un figlio; una coppia è definita “infertile” quando non è in grado di concepire dopo un anno di rapporti sessuali non protetti.

Per molti la condizione di “sterilità o infertilità” rappresentano un  tabù che spesso isola, creando imbarazzo o a volte vergogna, un grande disagio psicologico che blocca le coppie nella ricerca di una soluzione.

Le cause di difficoltà di concepimento possono essere varie, coinvolgendo sia lo sperma che l’ovulo, anche complicazioni alle tube di Falloppio o all’utero, malattie diffuse come l’endometriosi, o frequenti aborti, problemi ormonali e autoimmuni possono compromettere la fertilità. Anche l’ovulazione irregolare è responsabile del 20-30% delle difficoltà di concepimento. Inoltre, andando avanti  con l’età, le chance di concepimento si riducono.

L’infertilità completa è rara, mentre molto più frequente è la riduzione di fertilità a cui contribuiscono uno stile di vita sempre più frenetico e stressante, le condizioni ambientali con un aumento del tasso di inquinamento, l’età media in cui si sceglie di diventare mamme.

 Ad ogni modo alla luce di tutti questi dati non affrettate conclusioni e soprattutto non fate diagnosi da sole ma cercate consigli e aiuto da medici specializzati, perchè una difficoltà di concepimento non è necessariamente  una condizione di sterilità!

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