Da 23 marzo 2010 0 commenti Leggi tutto →

Rimanere incinta: la dieta mediterranea favorisce la fertilità

ADV

La dieta mediterranea non è uno specifico programma dietetico, ma un insieme di abitudini alimentari tradizionalmente seguite dai popoli della regione mediterranea e da molti osannata per le sue qualità di apportare diversi benefici all’organismo considerandola la migliore dieta da seguire per mantenersi in salute sia per uomini che per donne.  

Un elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, noci, semi, pane e cereali, l’uso dell’olio d’oliva per cucinare e per condire, moderate quantità di pesce, ma poca carne, piccole/moderate quantità di formaggio grasso e yogurt intero, consumo moderato di vino, di solito ai pasti, alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi e stile di vita attivo sono tra le caratteristiche principali della dieta mediterranea. Tra tutti i suoi benefici c’è anche una sorpresa in particolare per le donne. Infatti secondo un recente studio, la dieta mediterranea favorisce la fertilità anche per le donne sottoposte a trattamenti per la fertilità.

A dare la buona notizia sono i ricercatori olandesi dell’Erasmus University Medical Center di Rotterdam il cui studio, sebbene non dimostri un legame netto tra la dieta mediterranea e la fertilità, mostra come le donne che seguivano una dieta maggiormente fedele a questa avessero un più alto tasso di gravidanze dopo un trattamento.

I risultati che sono stati pubblicati sulla rivista “Fertility and Sterility”, riportano come la dieta mediterranea abbia probabilmente agito beneficamente su alcune delle donne delle 161 coppie sottoposte a trattamenti a base di fecondazione in vitro (IVF) o iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo. Dai risultati ottenuti si è stimato un aumento di probabilità di restare incinta del 40%.

Secondo i ricercatori questi risultati potrebbero essere dovuti all’apporto di vitamina B6 e agli acidi grassi omega-6 facilmente assibilabili per mezzo della dieta mediterranea. Già diversi studi avevano suggerito come la vitamina B6 se presente in quantità adeguate potesse aumentare le possibilità di concepire; gli acidi grassi omega 6, invece, essendo composti lipidici considerati precursori delle prostaglandine, si ritiene siano implicati nel controllo del ciclo mestruale, della produzione ormonale e dell’ovulazione.

Fonte: lastampa.it

Immagini:
images.com by Smart.MAGNA
donna.libero.it

Scrivi un commento