Sala parto: diamo un’occhiata, come è fatta!

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Manca poco al parto, e l’emozione per l’attesa porta in sè anche un po’ di ansia per il momento del travaglio. Durante il Corso Preparto, molte future mamme hanno visitato l’ospedale e la sala parto per vedere com’è fatta . Se a qualcuna di voi è sfuggita la visita al reparto ecco qualche dettaglio della sala parto: diamo un’ occhiata vediamo come è fatta!
La sala travaglio è collegata con la sala parto però è separata da porte a vetri con accesso riservato. In  alcuni ospedali la sala parto è anche sala travaglio. La sala parto può accogliere due o tre partorienti nel stesso momento se ce ne fosse necessità e per questo possono essere suddivise in piccoli ambienti singoli o separate da divisori mobili.

Il lettino per il parto è simile al lettino che siete abituate a vedere dal ginecologo: è fissato al pavimento, ha lo schienale reclinabile con due sostegni imbottiti per le gambe, dotato lateralmente di maniglie per aiutarsi a spingere, in alcune sale sono in dotazione palloni su cui rilassare la schiena e il perineo o una sedia speciale per le “spinte”.

Accostato in fondo al lettino c’e un tavolino più basso diciamo una sorta  di “piano di lavoro”  e di appoggio che l’ostetrica utilizzerà al momento della nascita per accogliere il bambino appena nato. Sopra il lettino, sul davanti, è posta una lampada orientabile; accanto al lettino posizionato un carrello sterile per gli strumenti che possono essere utilizzati durante il parto. Naturalmente c’è la macchina per il monitoraggio che spesso fa spola tra la sala parto e la sala travaglio, c’è anche  una attrezzatura chirurgica in caso di bisogno con una piantana per le fleboclisi, l’impianto per l’ossigeno e l’anestesia.

Ad un angolo della sala parto c’e “isola neonatale” , dove il papa’ potrà stare con il piccolino e se possibile anche il fratellino maggiore potrà vederlo. Il bambino appena nato rimane in osservazione per i primi controlli.

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