Salute: abbronzatura? No solarium, meglio il sole!

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Una bella tintarella ci rende decisamente più belli, e il sole caldo di questi giorni ha scatenato i patiti dell’abbronzatura. Pensate che per qualcuno è come una droga, una malattia, “abbronzati a tutti i costi“, mai abbastanza neri e così ci si espone ore e ore al sole vero o artificiale: negli Stati Uniti la chiamano “tanoressia“, dall’unione della parola tan, abbronzatura e anoressia.

In Gran Bretagna ha suscitato sconcerto e preoccupazione la storia di un’adolescente raccontata dal Daily Mail: a soli 17 anni è affetta da una forma aggressiva di tumore della pelle, un melanoma, la ragazza confessa che a 12 anni preferiva rinunciare alla mensa scolastica per usare i soldi risparmiati al solarium.

Anche in Italia non mancano i “malati della tintarella“: le statistiche contano più di 10 milioni di connazionali, fra adulti e giovani e un milione e mezzo sono ragazzi fra i 14 e i 18 anni, 700mila sono “lettino-dipendenti” ne fanno più di una a mese.

In Inghilterra dovrebbe entrare in vigore a breve, il divieto di utilizzare i lettini solari ai minori di 18 anni, pena multa salata (fino a 20mila sterline) Nel 2009 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato che le lampade abbronzanti sono cancerogene soprattutto se se si  inizia da giovanissimi, aumentano il rischio di tumore della pelle come il melanoma.

Allora meglio il sole, ma con attenzione e moderazione: alleato della salute, un toccasana per chi soffre di psoriasi inoltre un’esposizione al sole moderata stimola il rilascio di endorfine regalandoci  buon umore e benessere. Importante per la sintesi di vitamina D (sintetizzata dall’organismo in gran parte grazie all’azione dei raggi ultravioletti) fortifica le ossa ,proteggendoci dalle malattie infettive, autoimmuni e cardiovascolari.

Le raccomandazioni degli esperti sono precise e da tenere sempre presenti:

Bisogna evitare le ore più calde, prendere il sole gradualmente e utilizzare una crema protettiva per evitare le scottature. Le ustioni non vanno prese alla leggera perché sono tra i principali fattori di rischio di alcuni tumori cutanei:  l’eccessiva esposizione al sole in età infantile e giovanile, insieme a pelle e occhi chiari e a un elevato numero di nei concorrono ad aumentare i rischi; frequenti e ripetute scottature potrebbero, in questi casi, portare al formarsi di lesioni precancerose”.

Immagini:
vivobenedonna.com

1 Comment on "Salute: abbronzatura? No solarium, meglio il sole!"

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  1. Marilena scrive:

    I colpi di sole sono pericolosi soprattutto per i bambini. Per i miei due figli uso solo creme specifiche per il loro tipo di pelle. In farmacia ho trovato il kit diagnostico Mustela che aiuta a individuare il fototipo del bambino e le caratteristiche della sua pelle al sole, insieme a una brochure di educazione solare con tanti consigli degli esperti sulla protezione.

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