Scelta del nome: originale, particolare, o forse non era quello giusto?

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Ci pensiamo ancora prima di restare incinte: la scelta del nome a volte è immediata e a volte discussa ed elaborata, cerchiamo un nome diverso e particolare e non è raro che, una volta registrato il piccolo, qualche genitore si penta del nome scelto.

Un sondaggio del sito Your Baby Domain Name rivela che circa l’8% dei genitori, dopo aver scelto un nome troppo comune o troppo originale vorrebbe tornare sui suoi passi; la scrittrice Pamela Redmond Satran, creatrice del sito nameberry.com riceve innumerevoli e-mail da genitori gravati dal senso di colpa per aver scelto un nome non adatto o “ingombrante” e che suscita commenti negativi da parte degli altri.

La scrittrice precisa che:

I genitori non si rendono conto di quanto rapidamente cambino le tendenze relative ai nomi dei bambini e quindi quello che inizialmente poteva essere originale può poi diventare comunissimo. Quando le mamme arrivano dal pediatra o vanno al parco e si rendono conto di quanti bambini abbiano lo stesso nome del loro, si fanno prendere dal rimorso. Per non parlare di chi si pente perché ha dato retta ai consigli di altri o ha ceduto alle pressioni della famiglia o dei suoceri e ha dato il nome senza convinzione”.

Scegliere il nome perfetto per nostro figlio è una scelta tanto importante quanto pressante, tale da creare secondo il ricercatore Barry Schwartz dello Swarthmore College un “paradosso della scelta“: in sintesi, più nomi abbiamo a disposizione e più ci stressiamo per decidere!

Secondo gli esperti, meglio una lista di pochi nomi ma buoni. Secondo l’Istat, in Italia dal 2004 al 2009 i nomi più usati sono stati Francesco e Giulia, scalzato nel 2010 da Sofia. Il nostro Paese, a parte le dovute eccezioni ama la tradizione. Alessandro, Andrea, Lorenzo, Matteo, Mattia: per i maschi trionfano i nomi religiosi, mentre tra le femmine vanno forte Giorgia, Martina, Aurora, Alice, Emma e Anna, legati più al mondo della musica e della letteratura che ai testi sacri.

Il pedagogista Daniele Novara sottolinea un aspetto importante:

Il nome che scelgono i genitori ha però sempre una storia particolare e influisce decisamente sull’immaginario che gli stessi hanno del figlio o della figlia. Una volta il problema non esisteva, in quanto mamma e papà davano in automatico il nome degli antenati. Ma, da due generazioni, essi si sono appropriati di questa decisione ed è il loro immaginario ad essere proiettato sui figli. Il nome di un’attrice potrebbe significare un’aspettativa analoga nei confronti della creatura. Altrettanto uno naturalistico. Un nome a sfondo politico segna invece una precisa intenzione di ‘indirizzamento’ da parte della famiglia. Il nome è la prima traccia che intenzionalmente i genitori lasciano sulla discendenza. Per questo il momento della scelta è così importante”.

Per voi come è andata? E’ stato complicato scegliere il nome? Ci avete mai ripensato o siete rimasti convinti della scelta?

Fonte:
repubblica.it

Immagini:
mondobimbiblog.com
it.lifestyle.yahoo.com

1 Comment on "Scelta del nome: originale, particolare, o forse non era quello giusto?"

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  1. lucia scrive:

    per i primi due figli eravamo d’accordo, gli altri due nomi li abbiamo invece CONTRATTATI a lungo! abbiamo scelto nomi classici, italianissimi e nel caso delle bambine anche “tradizionali”, e non ce ne siamo mai pentiti

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