Da 10 febbraio 2010 8 Commenti Leggi tutto →

Seconda gravidanza dopo un parto cesareo

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Se il primo parto è stato un cesareo non è assolutamente detto che, in occasione di una seconda gravidanza, il parto debba ancora avvenire in sala operatoria. Al contrario così come sottolinea l’Organizzazione Mondiale della Sanità, se non ci sono indicazioni specifiche per l’intervento, il fatto di aver già subìto un cesareo non è una motivazione per programmarne un secondo. Ed oggi sono sempre più numerosi gli ospedali che propongono il “travaglio di prova” che dovrebbe sempre essere incoraggiato mentre il Vbac (Virginal Birth After Cesarean), ovvero il parto vaginale dopo un cesareo, diventare la norma.

Evitare un secondo o un terzo cesareo comporta indubbi vantaggi per la salute della donna, infatti sono meno frequenti le complicazioni di tipo infettivo, così come la necessità di trasfusioni di sangue. Si riduce anche il rischio, in caso di cesarei ripetuti, di dover ricorrere all’isterectomia. Non mancano poi i benefici per il neonato, basti pensare che la possibilità che soffra di difficoltà respiratorie, con il parto naturale è minore. Infine, i tempi di ripresa e la degenza in ospedale sono più brevi dopo una nascita naturale ma soprattutto evitare un secondo cesareo comporta grandi vantaggi  livello psicologico per la mamma. La soddisfazione di “avercela fatta” e le emozioni molto particolari che accompagnano la nascita evitano il rimpianto che molto spesso accompagna un parto cesareo.

Come si svolge il travaglio di prova?

Quello di una mamma che ha già subito un cesareo non è diverso da un “normale” travaglio tranne che per il ricorso al monitoraggio continuo, che serve a valutare costantemente la frequenza cardiaca fetale e l’intensità delle contrazioni uterine. Per il resto sono valide le linee guida seguite per il parto naturale quindi la donna ha libertà di movimento e può assumere le posizioni che preferisce. Ci sono però anche casi in cui la nascita in sala operatoria è obbligata e cioè in presenza di patologie materne, in caso di precedenti interventi chirurgici all’utero o di patologie e complicanze collegate all’attuale gravidanza come placenta previa e posizione podalica.

Eppure ancora oggi il travaglio di prova è visto con un certo sospetto magari per paura da parte del medico, in caso di complicazioni, di conseguenze a livello legale ed è per questo che in alcuni ospedali si procede con il travaglio di prova solo se la futura mamma è veramente motivata! Voi cosa ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza!!!

Immagini:
lilsugar.com

8 Comments on "Seconda gravidanza dopo un parto cesareo"

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  1. giulia scrive:

    Grazie Giovanna,
    non mi stancherò mai di ripeterlo. Gravidanza difficile, cesareo e poi subito a casa con il bambino. E’ stato difficile, ci è voluto coraggio. Trovo odioso il non riconoscerlo.

  2. Lucia scrive:

    4mesi fa dp 8ore d travaglio ho partorito col cesareo x’ il bimbo nn si incanalava..sogno già 1altra gravidanza e spero d riuscire a partorire naturalmente..io sapevo ke bastasse 1anno prima d rimanere nuovamente incinta dp 1cesareo..

  3. Manuela scrive:

    Sono d’accordo con te Giovanna, ogni donna fa quello che sente. Io ho un bimbo di 10 mesi partorito con cesareo d’urgenza per negligenza dei medici, ed ora a distanza di 10 mesi ho appena scoperto di essere incinta del secondo figlio, e credimi, anche se fossero passati anni non avrei provato a partorire naturalmente!!! Dove partorirò neanche me lo chiederanno, ma non ci penso proprio! Sarà dura con due bimbi piccoli, un altro cesareo, ma ce la farò.

  4. maria scrive:

    anch’io il 19 agosto ho fatto ilcesareo….perchè la mia bimba era morta….per nodo vero…ma quanto devo aspettare prima di riprovare?davvero 2 anni?

    • angela scrive:

      ciao maria leggo il tuocommento e mi sembra simile alla mia storia……anche io ho avuto un paio di mesi fa un tc d’urgenza il mio bimbo era gia volato via per un nodo vero ma pochi mesi fa’…..son andata a visita dal mio gine e mi ha detto che il tempo di attesa per una futura gravidanza tra un parto e un altro e’ di 8 mesi addesso a chi credere?ci sono varie opinioni su quest argomento…….ci risentiamo ciao

  5. Gazzella scrive:

    Ciao, con il mio primo figlio, dopo un travaglio molto lungo e doloroso, ho subito un cesareo d’urgenza perché non mi dilatavo. Mi è molto dispiaciuto non farlo nascere con parto naturale, così ho aspettato due anni prima di cercare un secondo figlio, perché sapevo che questo era il tempo minimo richiesto per tentare un parto naturale dopo il cesareo. Sono stata ammessa al travaglio di prova e le doglie sono iniziate due giorni prima del ricovero per un eventuale cesareo programmato (che era comunque stato deciso per sicurezza). Purtroppo, però, ho subito un secondo cesareo dopo un altro lungo e doloroso travaglio, sempre per una dilatazione insufficiente. Non sono riuscita a partorire in modo naturale, ma almeno ci ho provato (col consenso dei medici, ovviamente). Nel mio caso poteva essere prevedibile un secondo cesareo, visto com’è andata col primo, ma quando il primo cesareo è dovuto alla posizione podalica del bambino o altro, se una donna se la sente e se ha il benestare dei medici, vale la pena provare a partorire naturalmente, perché non è detto che lo stesso problema si ripresenti.

  6. Ondaluna scrive:

    Il mio ginecologo, dop il primo parto, mi ha detto “se ci provi fra 4 anni ti faccio partorire naturalmente”. Non so quanto scherzasse, e se davvero lo farebbe, ma quantomeno ha prospettato la possibilità. Credo sia una caso delicato, da valutare attentamente sia durante la seconda gravidanza che durante il travaglio: mi sembra giusto provarci, se la donna lo vuole, e stare sempre all’erta per valutare eventuali complicazioni in corso di parto. L’unico rischio suppongo sia la reazione di un utero “tagliato” alle forti contrazioni.
    Io non vorrei mai un secondo cesareo, ma mi metto anche nei panni del medico e mi chiedo quanto sia facile assumersi la responsabilità di dire “va bene, si può fare”.

  7. giovanna scrive:

    Ogni donna dovrebbe fare quello che sente. Ovviamente il parto cesareo è molto debilitante, implica tempi di ripresa abbastanza lunghi rispetto al parto naturale. E’ auspicabile che gli ospedali diano la possibilità di affrontare il parto naturale se non vi sono evidenti rischi di salute. Mi da molto fastidio però continuare a leggere la solita frase fatta relativa alla “soddisfazione” per avercela fatta quando si parla di parto naturale. Mi da proprio noia. Il parto come sfida verso se stessa per dire “io sono forte”???…non serve un parto a noi donne per definirci forti. Anche nel cesareo ci vuole una buona dose di forza e coraggio per alzarsi dal letto, tenere in braccio ed allattare il proprio bambino con un taglio profondo nella pancia!.

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