Sindrome del bambino scosso: quali conseguenze

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La sindrome del bambino scosso o Shaken Baby Sindrome (SBS) è una forma di maltrattamento fisico poco conosciuta in Italia.

Che cos’è?

Si  tratta di una grave forma di violenza che ha per oggetto i bambini generalmente sotto il primo anno di vita.

Davanti al pianto inconsolabile del bambino il genitore o chi si occupa di lui lo scuote violentemente. Molto. Lanciandolo ripetutamente in aria. E anche nella culla muovendolo con estrema forza.

Perché scuotere un bimbo è pericoloso?

Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, periodo di massima intensità del pianto del lattante, il neonato non ha ancora il controllo del capo perché i muscoli del collo sono deboli.

Come tutti sanno questo è uno dei motivi per cui si sconsiglia di giocare facendo volare i bambini finché non hanno il controllo del collo anche dopo il primo anno di vita.

A maggior ragione i neonati e i bambini al di sotto dell’anno hanno numerosi fattori di rischio per cui lo scuotimento violento anche se episodico (può bastare solo una volta) può essere potenzialmente fatale:

  • la testa dei lattanti è pesante ed è più grande rispetto al resto del corpo;
  • i lattanti hanno i muscoli del collo ancora deboli e controllano a fatica il capo;
  • i lattanti hanno un cervello ancora delicato, in via di sviluppo e più vulnerabile;
  • il cervello del neonato di consistenza gelatinosa, se scosso si muove all’interno del cranio, e la struttura ossea è ancora fragile;
  • esiste una notevole differenza in termine di dimensioni e di forza tra il neonato e l’adulto che lo scuote.

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Sindrome del bambino scosso: le conseguenze

Lo scuotimento violento può esser causa di lesioni gravi.

La testa e il cervello del neonato subiscono forze di accelerazione e decelerazione che provocano danni meccanici ai neuroni e alle fibre nervose, oltre che ai vasi sanguigni intracranici e agli occhi.

Questo può comportare un’alterazione immediata di coscienza e funzioni vitali, con difficoltà a respirare e rallentamento del battito.

I disturbi più frequenti

In base all’entità e alla violenza dello scuotimento si possono avere conseguenze differenti.

Le più frequenti sono:

  • Disturbi dell’apprendimento
  • Disabilità fisiche
  • Danni alla vista o cecità
  • Disabilità uditive
  • Disturbi del linguaggio
  • Paralisi cerebrale
  • Epilessia
  • Disturbi comportamentali
  • Ritardo psicomotorio e ritardo mentale
  • Morte

Non scuoterlo! La campagna di Terre des Hommes

Per sensibilizzare i genitori e tutte le persone che hanno a che fare con i neonati, la fondazione Terre des Hommes presenta “Non scuoterlo!”. La prima campagna nazionale per la prevenzione della sindrome del bambino scosso con un video che vede protagonista l’attore Alessandro Preziosi e un sito informativo Nonscuoterlo.it

I dati in Italia

In Italia il fenomeno è ancora poco conosciuto dal grande pubblico.

Non esiste un database nazionale che raccolga i casi individuati. Non esistono delle statistiche nazionali.

Ma come dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes:

“Tutte le strutture ospedaliere più avanzate per la diagnosi precoce del maltrattamento sui bambini ci confermano la necessità di avviare un’ampia azione informativa per la prevenzione di questa sindrome.”

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