Smettere di fumare? Con l’omeopatia si può!

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Smettere di fumare

Gettare per sempre la sigaretta può rivelarsi una scelta ben più ardua del previsto. Nonostante le mille buone intenzioni. Tuttavia, con qualche utile accorgimento, si può fare molto per raggiungere l’obiettivo.

Ecco i consigli della dott.ssa Daria Scienza, farmacista diplomata alla SMB Italia, la Società Medica Bioterapica Italiana

“Basta, promesso, questa è l’ultima sigaretta. Ora la spengo, la butto via, anzi, butto via tutto il pacchetto”. “Da domani non fumo più, ho deciso”. Frasi ricorrenti di molti, troppi fumatori, il più delle volte parole che non coincidono con i fatti. Abbandonare una volta per tutte il vizio del fumo è infatti molto più difficile di quanto si pensi. La gestualità di un rito quotidiano, un modo per fronteggiare lo stress, oppure il semplice piacere che si prova aspirando il tabacco trasformano una scelta apparentemente semplice e immediata in una corsa a ostacoli.

Non solo, le persone animate da costanza e buoni propositi, dopo qualche giorno senza le amate sigarette, possono persino andare incontro a veri e propri disturbi fisici: fastidi di lieve entità, ma che indicano quanto l’organismo si trovi a disagio nel riabituarsi gradualmente all’assenza del tabacco. Qualche esempio? Problemi intestinali, difficoltà a digerire, fame nervosa (e conseguente tendenza a ingrassare), disturbi metabolici e insonnia.

In questi casi valutare il ricorso all’omeopatia può rivelarsi una scelta vincente, soprattutto per il trattamento dei piccoli disturbi fisici conseguenti alla decisione di smettere di fumare. I medicinali omeopatici, grazie alle loro particolari caratteristiche, possono fornire un prezioso aiuto in caso di problemi intestinali, insonnia, oppure più semplicemente per favorire uno stato di tranquillità, utile per affrontare al meglio una situazione di cambiamento. Tra i vantaggi dei medicinali omeopatici si possono segnalare l’assenza, in linea generale, di effetti indesiderati e di interazioni con altri medicinali, grazie alle diluizioni elevate.

“Stress da sigaretta”, gli aiuti omeopatici per stare meglio

Ecco un mini prontuario omeopatico a prova di “aspirante non fumatore”, con indicazioni generali. Bisogna a questo proposito ricordare che la terapia omeopatica andrebbe il più possibile calibrata dal medico in base alle specificità di ogni singolo paziente.

Per fare riprendere vigore al proprio apparato gastro-enterico:

  • Asa foetida 5 CH: in caso di problemi intestinali connessi all’assenza di fumo può essere utile l’assunzione di 5 granuli 2 volte al giorno per 4 settimane.
  • Vaccinium vitis idaea: può aiutare a favorire una riattivazione della peristalsi intestinale. 30 gocce, due volte al giorno, di Tintura Madre per un mese.

Altri farmaci faranno mantenere nervi saldi, evitando di ricorrere a sostanze stimolanti, come caffeina e alcol, per compensare la carenza di nicotina:

  • Nux Vomica 15 CH: contribuisce a riequilibrare il ritmo sonno-veglia, alterato a causa di insonnia notturna e sonnolenza diurna, specie dopo il pasto. Con 5 granuli al risveglio e prima di coricarsi, per un ciclo di due mesi, si potrà risincronizzare il proprio orologio biologico.
  • Gelsemium 15 CH: per placare tremori, disturbi del sonno, senso di confusione e ansia se ne prendono 5 granuli al mattino e alla sera.
  • Tabacum 9 CH: se l’astinenza induce nel neo ex-fumatore senso di nausea, crampi allo stomaco e vertigini si possono assumere 5 granuli al bisogno, anche ogni 30 minuti, fino alla scomparsa dei sintomi.
  • Datif PC: particolarmente utile in caso di stati ansiosi ed emotivi, che possono essere correlati alla mancanza di tabacco. 2 pastiglie al momento del bisogno.

 

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