Da 5 novembre 2015 Articolo con sponsor 0 commenti Leggi tutto →

Sostegno a distanza, amore, speranza e bellezza

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Sostegno a distanza: amore, speranza e bellezza

Sostegno a Distanza. Una bellissima invenzione, che permette di poter aiutare chi non è fortunato come noi e di creare un legame quasi familiare con chi riceve il nostro aiuto. Oggi vi parlo del sostegno che potrete dare ai diversi progetti della Fondazione L’Albero della Vita, ma non cadete nell’errore che ho fatto io, ovvero di pensare di sapere già tutto. Io dopo l’evento con L’Albero della Vita sono tornata a casa diversa e lo stesso penso sia accaduto anche a tutte le altre mamme blogger. Cercherò di spiegarvi il perché…

Può una persona essere felice anche se vive in una bidonville sporca e in balia della criminalità? Può un bambino crescere felice anche se non ha una famiglia o se la sua famiglia temporaneamente non è in grado di occuparsi di lui?

Sostegno a distanza: amore, speranza e bellezza

In un mondo come quello attuale in cui siamo sempre portati a vedere il negativo nelle cose, la tentazione di tutti sarebbe quella di dire: no. Non c’è speranza. Inutile anche tentarci. E invece la nostra giornata con L’Albero della Vita ci ha dimostrato tutto il contrario: la speranza c’è, amore e bellezza possono vincere su tutto.

Sostegno a Distanza: suor Marcella, Haiti e i bambini di Waf Jeremie

Suor Marcella è una donna forte, concreta e che va dritta all’essenziale. Lo si vede subito, da come si presenta e dai suoi racconti. Provate ad immedesimarvi.

Duemilaquattro, Haiti pre-terremoto, Waf Jeremie è una baraccopoli costruita su di una discarica. Case fatte con lamiere, stradine piene di fango, fogne inesistenti e una criminalità tale da rendere questa zona troppo pericolosa anche per le grandi organizzazioni. Un tasso di mortalità infantile impressionante, e un futuro nero per i piccoli che hanno avuto la “sfortuna” di crescere lì, dove manca tutto: cibo, acqua pulita e possibilità di andare a scuola e a volte anche amore.

Sostegno a distanza: amore, speranza e bellezza

Una suora italiana con tanti anni di esperienza di missione decide che anche lì, tra i rifiuti, il fango, i soprusi, può tornare a esserci la speranza, per quei piccoli e per i loro genitori. Si parte dai bisogni primari come il cibo e l’assistenza sanitaria e poco per volta si costruisce, tenendo sempre presente che la bellezza è ciò che serve al cuore dell’uomo.

Nel 2010 il terremoto distrugge quella piccola oasi di bellezza, ma non toglie la speranza a suor Marcella. Grazie al coraggio di L’Albero della Vita (lo stesso che è mancato a quelle grandi ONG che non avevano affrontato la zona rossa) il quartiere “Vilaj Italyen” ha potuto essere ricostruito.

Una clinica per assistere anche le mamme in gravidanza, una mensa, una scuola dove cominciare a imparare e a capire che si può costruire un mondo migliore. Nel grigio fango di Waf Jeremie c’è una meravigliosa oasi colorata dove i bambini giocano e ridono come i nostri, dove le future mamme imparano ad avere cura di se stesse e dei propri figli, dove tutti sanno che anche nella situazione più disperante la bellezza e l’amore vincono.

Sostegno-a-distanza-Haiti-Centro-Accoglienza-bimbi

Suor Marcella ci ha commosse e incantate con i suoi racconti, con le storie dei suoi bambini (nel Vilaj Italyen è anche riuscita a costruire una casa d’accoglienza per oltre cento orfani, casa che ha visto la luce nonostante mille difficoltà).

Sostegno a distanza: amore, speranza e bellezza

Suor Marcella non è una donna che si arrende, neanche davanti al boss del quartiere che per impedirle la costruzione della casa d’accoglienza le uccide il suo collaboratore. La Fondazione L’Albero della Vita la affianca in questa meravigliosa missione e anche noi possiamo fare qualcosa, aderendo al progetto di sostegno a distanza appena partito.

Sostegno a distanza: amore, speranza e bellezza

Una mattinata con suor Marcella, un pomeriggio in una casa d’accoglienza per bimbi da 0 a sei anni. Abbiamo toccato con mano il fatto che tutti siamo fatti per essere amati. In ZeroSei vengono accolti bimbi che hanno storie di degrado e soprusi alle spalle.

Non solo Sostegno a Distanza, la comunità ZeroSei

Anche in questo caso, di fronte alla apparentemente disperante situazione di un piccolo che non ha mai provato ad essere amato, abbiamo trovato bellezza. Una casa accogliente, colorata e a misura di bambino. Una casa vera, in cui si respirano serenità e amore. Delle educatrici che ci hanno raccontato che l’amore vince su tutto. I bambini imparano grazie a loro che il passato non li può determinare, che si può costruire della bellezza anche sulle cose brutte, proprio come ha fatto suor Marcella.

Sostegno a distanza: amore, speranza e bellezza

Si può essere felici. Lo possono essere i nostri figli, che hanno il nostro amore e tutte le nostre cure, ma lo possono essere anche i piccoli bimbi di Waf Jeremie, così come i meravigliosi bimbetti che hanno fatto merenda con noi in ZeroSei.

Una giornata così mi ha cambiata. Non posso più far finta di niente e il mio piccolo contributo lo voglio dare. La Fondazione L’Albero della Vita ha bisogno di tutti noi per riuscire a portare amore, speranza e bellezza a più bimbi possibili.

Scegliete la modalità che preferite, senza dimenticarvi che tra poco sarà Natale e che i nostri figli (soprattutto quelli più grandi) che sono abituati davvero ad avere tutto potrebbero ricevere un regalo educativamente parlando molto bello: un Sostegno a Distanza.

 

 

 

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