Da 11 settembre 2014

Vaccino esavalente

vaccino esavalente

Il vaccino esavalente comprende antipolio con vaccino ucciso, anti difterite, tetano, pertosse, anti epatite B e anti hemophilus

Poliomelite

La poliomielite è causata da un enterovirus, che si trasmette per via feco-orale, ad esempio per inquinamento dell’acqua. Può essere una malattia di lieve entità oppure interessare il sistema nervoso provocando paralisi e, in qualche caso, la morte per paralisi dei muscoli respiratori.

Un tempo era frequente anche nei paesi industrializzati, oggi è ancora presente in Afghanistan, India, Pakistan, Bangladesh e nell’Africa equatoriale (Nigeria, Camerun, Etiopia, Somalia). Nel 2010 c’è stata un’epidemia in Tagikistan e recentemente sono stati registrati alcuni casi in Siria.

La battaglia contro la poliomielite ha un suo eroe, il virologo Albert Sabin, che ha messo a punto un vaccino vivo attenuato somministrabile per bocca. Il vaccino, disponibile dal 1959, è stato reso obbligatorio, in Italia, solo nel 1966. Fra il ’59 e il ‘66 vi sono stati più di 10.000 casi, con 1.000 morti e 8.000 paralisi irreversibili. Vale la pena di ricordare che Sabin non ha voluto brevettare il vaccino, rinunciando al suo guadagno, per contenerne il costo. Ora, in Europa, continente in cui da anni non si registrano casi di poliomielite, si utilizza un vaccino a virus inattivo, contenuto nell’esavalente, più sicuro del vaccino Sabin, anche se un po’ meno efficace nel creare immunità di branco e come durata nel tempo della protezione. Se dovesse verificarsi una ripresa della malattia, è possibile che si torni a raccomandare il vaccino orale.

Tetano

Il Tetano è causato da un germe che si trova nel terreno e che produce una tossina. E’ la tossina che provoca la malattia, che ancora oggi ha una mortalità superiore al 30%. Il vaccino è un’anatossina, cioè una tossina modificata, che non provoca sintomi, ma induce la produzione di anticorpi.

Il tetano è ancora presente in Italia, anche perché, per il tipo di trasmissione, non c’è immunità di branco e, per essere sicuramente protettivo, il vaccino antitetanico ha bisogno di richiami ogni dieci anni.

Difterite

Anche la difterite è provocata da un batterio che produce una tossina.

In Italia, dove più del 90% dei bambini, da decenni, è vaccinato, i casi notificati si sono progressivamente ridotti: dal 1985 sono stati registrati solo casi sporadici e dal 1996 non ci sono più state notifiche. Non così in Russia, dove, fra il ’90 e il ’95, si sono verificati 115.000 casi di difterite con 3.000 morti. Il momento di confusione dovuto alla caduta dell’Unione Sovietica aveva provocato una ridotta offerta delle vaccinazioni.

Pertosse

La pertosse, nel bambino grandicello e nell’adulto, è una malattia molto lunga e fastidiosa, ma non grave. Nel lattante, invece, può causare importanti difficoltà respiratorie e persino la morte. La vaccinazione di massa, favorita anche dal nuovo vaccino acellulare, molto più sicuro del vecchio vaccino, ha permesso di ridurre drasticamente l’incidenza di questa malattia, frequente in Italia fino a pochi decenni fa.

Da qualche anno si registra qualche caso fra gli adolescenti e i giovani adulti, che spesso non sono stati sottoposti al richiamo della vaccinazione. Per questo motivo si raccomanda, in occasione dei richiami anti difterite e tetano, di utilizzare il vaccino trivalente con l’antipertosse: una ripresa della diffusione della pertosse metterebbe a rischio i lattanti non ancora completamente vaccinati, proprio coloro che hanno le forme più gravi.

Epatite B

Il virus B dell’epatite ( HBV) è una delle maggiori cause di epatite acuta e cronica, cirrosi e carcinoma epatocellulare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima attorno ad un milione per anno i morti per malattie correlate all’HBV, e approssimativamente in 2 miliardi i soggetti che sono stati infettati, di cui 350 milioni portatori cronici del virus.  La vaccinazione estensiva, introdotta in Italia negli anni ’90 e oggi contenuta nell’esavalente, ha portato ad un crollo dell’incidenza della malattia: dal 2003 meno di 0,1 casi/100.000 abitanti, nella fascia di età fra 0 e 14 anni.

Hemophilus b

Alcuni batteri possono provocare malattie invasive, soprattutto nei bambini piccoli e negli anziani, oppure in soggetti predisposti. E’ il caso dell’Hemophilus b, causa di epiglottite e anche meningite. Il vaccino anti Hib è contenuto nell’esavalente.

Articolo a cura della Dott.ssa Marinella Lavelli 
Milanese, laurea in medicina nel 1977 con una tesi di argomento immunologico (deficit immunitari). Specializzazione in Pediatria, tirocinio in cardiologia pediatrica, stage all’estero in patologia neonatale. Dal 1984 alla fine del 2011 pediatra di famiglia. Master in immunopatologia dell’età evolutiva presso l’Università di Pavia e da 3 anni medico frequentatore presso la Clinica Pediatrica, ambulatorio di allergologia e pneumologia. Da marzo 2014 collabora con il Centro Sant’Agostino. 

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