Da 10 maggio 2009 5 Commenti Leggi tutto →

Svezzamento naturale: niente ansia e niente pappe industriali

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foto di superbez via flickr

Lo svezzamento è il periodo in cui i bambini si abituano a passare dal latte della mamma ad una alimentazione simile a quella degli adulti, questo passaggio dovrebbe avvenire molto lentamente e senza traumi tra i 6 ed i 12 mesi, prima dei sei mesi l’unico alimento raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è il latte, al contrario delle raccomandazioni che si ricevono dalla maggior parte dei pediatri italiani che consigliano di cominciare lo svezzamento intorno ai 4-5 mesi! Se l’allattamento è artificiale è possibile cominciare lo svezzamento un po’ prima per ridurre il latte artificiale in favore dei cibi sani piuttosto che dei latti artificiali di proseguimento…

In realtà, in barba alle raccomandazioni dei pediatri, ogni bambino è diverso e spesso è lui stesso a suggerirci il momento in cui desidera cominciare ad esplorare altri alimenti oltre al latte ma l’allattamento al seno a richiesta deve essere comunque continuato almeno fino ai 12 mesi perché fino a quel momento il latte rimane l’alimento principale ed il cibo alternativo è solo un’integrazione.

In inglese lo svezzamento naturale si chiama Baby Led Weaning, con questo metodo i bambini cominciano a mangiare cibi solidi per gioco e curiosità, da solo, con le mani e senza l’introduzione delle “pappette” industriali che normalmente siamo abituati ad associare allo svezzamento.

Video sullo svezzamento naturale

Essendo guidato dal bambino e complementare all’allattamento, che resta prevalente, questo auto-svezzamento libera tutta la famiglia dall’ansia dei pasti come quasi sempre succede con le “pappine” offerte secondo le tabelle pediatriche che non tengono conto del fatto che ogni bambino è un individuo con gusti ed esigenze proprie.

In rete si trovano molte risorse ma soprattutto in inglese, in italiano ci sono due libri molto interessanti entrambi di Bonomi Editore:

Il mio bambino non mi mangia” del pediatra spagnolo Carlos Gonzalez con la prefazione de La Leche League (Lega per l’Allattamento Materno), in questa frase è racchiuso il suo pensiero riguardo allo svezzamento “Il bambino conosce molto bene ciò di cui ha bisogno” e con il libro spiega l’importanza dell’allattamento al seno, quello che non bisogna fare all’ora dei pasti, i luoghi comuni e i falsi miti legati allo svezzamento e, soprattutto, a rispettare le preferenze e le necessità del bambino.

“Io mi svezzo da solo! dialoghi sullo svezzamento” di Lucio Piermarini, pediatra di comunità a Terni e docente in Corsi di Formazione per Pediatri, anche Piermarini ci racconta che al centro del “sistema” ci deve essere il bambino e non il pediatra o i genitori con tutti i vantaggi che questo comporta: niente più conflitti durante i pasti, migliore alimentazione, risparmio di tempo e denaro e scomparsa dei disturbi alimentari.

5 Comments on "Svezzamento naturale: niente ansia e niente pappe industriali"

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  1. Iolanda scrive:

    Ciao sono la mamma di Sofia ,mi sono inbattuta per caso in questo sito perchè cercavo consigli sullo svezzamento della mia piccola.Sto vivendo molto male il momento delle pappe, Sofia non ne vuole sapere di mangiare ora a 9 mesi e vive solo del mio latte,certo chi la vede non ci crede è nata di 2.800kg e ora pesa 11.500kg ma sta sempre attaccata al seno..non accetta il ciuccio ora ha iniziato a bere nel biberon ma solo acqua,ho provato tirare il latte ma non lo accetta!!!dorme con il seno, si consola con il seno…sicuramente è un rapporto unico quello che c’è tra noi pero’ a vole proprio mi mancano le forze!non so proprio come conportarmi

  2. Livia scrive:

    Bella, l’ho letta con un po’ di invidia! Io ho allattato a lungo, ma in casa nostra è una prerogativa mia: non sono mai riuscita a tirarmi il latte in quantitativi consistenti, né a farlo dare ai bambini dal mio compagno.

  3. Alessia scrive:

    Manuela grazie che splendida testimonianza 🙂
    Livia, vero che è bellissima? 😀

  4. Livia scrive:

    Il video è interessante, ma la cosa più simpatica è la foto!

  5. Manuela scrive:

    Sono una mamma di 5 figli, ormai grandicelli, e sono perfettamente d’accordo: il bambino sicuramente conosce molto bene quello di cui ha bisogno, anche se ci sono linee guida universali che è bene seguire. Sono anch’io una sostenitrice dell’allattamento al seno (ove sia possibile), sia per i valori nutrizionali, che per la gioia che ci si scambia reciprocamente nel “cerchio magico” (mamma-figlio-mamma).. e infatti i miei figli sono stati tutti quanti allattati da me. Anche mio marito allattava: quando ero costretta a viaggiare x lavoro, congelavo il mio latte in cubetti già pre-dosati, in modo che a lui non rimaneva che scongelare e riscaldare il latte nel biberon.

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