Da 14 ottobre 2009 2 Commenti Leggi tutto →

Svezzamento: quando introdurre il latte vaccino?

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Si sa, il latte di mamma è l’alimento migliore per il neonato. Ma anche chi non ha la possibilità di nutrire al seno il proprio bambino può fare ricorso a una vasta scelta di latti artificiali, ottenuti da quello vaccino, che viene trattato con procedimenti che rendono la sua composizione più vicina possibile a quella dell’alimento materno.

Ma quando introdurre il latte vaccino nell’alimentazione del bambino? Sarebbe bene non dare ai piccoli il comune latte vaccino prima del compimento dell’anno di vita, così come raccomandano nutrizionisti ed allergologi. Vediamo insieme perchè.

Il latte di mamma contiene proteine, grassi e sali minerali in concentrazione ottimale per nutrire un bambino nei suoi primi mesi di vita, così come il latte vaccino, è adatto a sostenere lo sviluppo di un vitellino, che sicuramente ha una velocità di crescita ben superiore a quella di un bambino e, di conseguenza, il suo apporto di proteine è molto più elevato rispetto al latte materno. Inoltre, i grassi sono sostanzialmente diversi sul piano qualitativo, per una maggiore presenza di quelli insaturi.

Dunque un apporto proteico eccessivo per il bambino può provocare un sovraccarico di lavoro per i reni che può portare con il tempo ad alterazioni della funzionalità renale, e un’alimentazione troppo ricca di grassi insaturi nei primi mesi di vita può favorire l’insorgenza di obesità e ipertensione nel corso della vita adulta. Ma anche le quote di sali minerali del latte vaccino sono eccessive per un neonato e questo comporterebbe, in un organismo i cui reni non sono ancora perfettamente funzionanti, la disidratazione a causa di uno squilibrio tra la quantità di acqua, presente nel corpo, e quella di sali minerali.

Nel latte vaccino, inoltre, non sono presenti in dosi sufficienti alcune sostanze fondamentali, come il ferro. I livelli di questo minerale sono inferiori rispetto all’alimento materno e, soprattutto, il ferro contenuto nel latte vaccino non è di facile assorbimento. In realtà, anche il latte materno non né è eccessivamente ricco ed è per questo che tutti i neonati dispongono di una scorta di ferro sufficiente a soddisfare il loro fabbisogno al massimo per i primi sei mesi di vita.

Al termine di questo periodo, di solito inizia lo svezzamento e, nella dieta del piccolo, vengono introdotte gradualmente carne e verdure, che forniscono il necessario apporto di ferro. Se invece il latte vaccino viene introdotto nell’alimentazione del bambino prima dell’anno di vita, al posto del latte materno, o, con l’inizio dello svezzamento, di cibi più ricchi di ferro, c’è il rischio che il piccolo sviluppi una forma di anemia dovuta proprio alla carenza di questo minerale.

E’ da tenere presente anche che la somministrazione di latte di mucca, entro il primo anno di vita, in soggetti predisposti, potrebbe agevolare l’insorgenza dell’allergia alle proteine del latte.

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Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

2 Comments on "Svezzamento: quando introdurre il latte vaccino?"

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  1. Paola scrive:

    Ciao Sofia…sicuramente non era nelle mie intenzioni! Mi sono semplicemente limitata a riferire ciò che nutrizionisti ed allergologi consigliano e cercando di spiegarne i motivi…dopo naturalmente ognuno è libero di poter fare ciò che crede meglio per il bene dei propri piccoli, naturalmente, dopo aver consultato il proprio pediatra! 😉
    Io, personalmente, ho rispettato le indicazioni del pediatra…ed ho dato latte vaccino (tra l’altro quello ritirato direttamente dalla fattoria) ai miei marmocchietti al compimento del primo anno di vita…

  2. Sofia scrive:

    E’ una mia impressione o in questo articolo avete usato dei toni un po’ allarmistici?

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