I cartoni animati sono stati, sono e saranno sempre la passione di ogni bambino. Evergreen come Tom & Jerry, Bugs Bunny, Daffy Duck, Scooby Doo o Barbie accomunano ormai più di una generazione! Read the full story
Posted on 23 aprile 2013.
I cartoni animati sono stati, sono e saranno sempre la passione di ogni bambino. Evergreen come Tom & Jerry, Bugs Bunny, Daffy Duck, Scooby Doo o Barbie accomunano ormai più di una generazione! Read the full story
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Posted on 20 marzo 2013.

Educazione stradale: se vogliamo che i nostri bimbi capiscano quanto è importante rispettare le regole che imponiamo loro, come quella di stare seduti sul seggiolino quando si va in auto o di dare la mano a un adulto, Read the full story
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Posted on 27 febbraio 2013.
Un nuovo week-end a casa malati… per fortuna questa volta, a farci compagnia, c’era Gioielli Glitter, un nuovo gioco Crayola Creation. Perline, fili, fermagli per creare braccialetti e collane, ma non solo. Gioielli Glitter contiene un gel magico per creare ciondoli personalizzati con adesivi, perline o foto.
Ecco come si presenta la confezione una volta aperta: perline di diversi colori e forme, fili e fermagli, adesivi colorati, ciondoli trasparenti e una bottiglietta del gel magico.
Una volta esaminato tutto il contenuto, comincia il divertimento: le sagome trasparenti possono diventare dei ciondoli super colorati, non resta che scegliere l’adesivo o le perline per decorarli come la fantasia suggerisce. Cecilia ha iniziato senza esitazione scegliendo un cuoricino! Staccato uno degli adesivi a forma di cuore, l’ha posizionato all’interno della sagoma trasparente. A questo punto, l’ha ricoperto con il gel magico e riposto con cura al sicuro, perché il gel trasparente si asciugasse.
E’ venuto poi il turno della scarpetta, che Cecilia ha deciso di decorare con le perline: ha inserito le piccole perline colorare nella sagoma trasparente e poi un bello strato di gel magico a sigillare tutto. E anche questo ciondolo è stato riposto al sicuro in attesa che il gel magico si asciugasse. Il gioco è andato avanti per un bel po’, così da decorare cuoricini, stelline, cerchi…
Quando il gel si è asciugato, siamo passati alla fase 2: la creazione dei gioielli! Cecilia ha scelto con cura quali perline infilare, in che ordine, in modo da alternare forme e colori con cura. L’ho aiutata ad annodare la chiusura et voilà, è nata la sua prima collana, indossata con molto orgoglio. Siamo passati poi al braccialetto (con l’intervento del fratello, che da lontano non si era perso nemmeno un passaggio). Una perlina bianca e una nera… il ciondolo a forma di nota musicale, ed anche il bracciale è stato finito.
Il gioco ci è decisamente piaciuto, in particolare per la possibilità di esprimere la propria creatività nella realizzazione dei ciondoli. Cecilia, ancora piccola, ha usato gli adesivi e le perline inclusi nella confezione, ma è sicuramente interessante l’idea di utilizzare (anzi inventarsi) disegni, foto, piccoli oggetti, che grazie al gel magico, fissano qualsiasi decorazione all’interno del ciondolo.
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Posted on 05 febbraio 2013.
Carnevale in arrivo, anzi per meglio dire il primo carnevale del vostro piccolo! Ancora non avete pensato a niente? Meglio che vi facciate venire qualche idea…è solo il primo di una lunga serie!
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Posted on 29 gennaio 2013.
I bambini imparano molto in fretta a contare, molto prima di quanto pensiamo! Pare addirittura che la specie umana abbia una sorta di innata intelligenza numerica… Read the full story
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Posted on 12 gennaio 2013.
Cosa fare durante i lunghi pomeriggi invernali? O nei fine settimana in cui il tempo è brutto e non se ne parla di uscire? Eccovi uno spunto: passare del tempo con i vostri figli, soprattutto se amate i lavori manuali e avete una vena creativa nascosta: il fai da te!
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Posted on 24 dicembre 2012.
Si è fatto poco o niente per regolamentare la presenza di sostanze nocive nei giocattoli, secondo l’Organizzazione europea dei consumatori: molti avrebbero infatti caratteristiche di infiammabilità, conterrebbero sostanze tossiche e cancerogene, presenterebbero difetti meccanici. Read the full story
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Posted on 22 dicembre 2012.
Si sa, agli italiani puoi levargli tutto ma non…la famiglia!! Per il 65% di noi infatti, il Censis ce lo conferma, continua ad essere un valore fondamentale. Read the full story
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Posted on 05 dicembre 2012.
Ora che inizia la stagione fredda ecco un divertente passatempo per i lunghi pomeriggi bui da proporre ai vostri bimbi: lo scrapbooking. Cos’è? Semplice, è un modo creativo di conservare i più bei ricordi, un vero e proprio diario di foto, arricchito con testi e utilizzando materiali di ogni sorta.
Un ottimo punto di partenza è il set scrapbooking di Crayola che contiene diario, sfondi, forbici sagomate, glitter, adesivi e un CD con tante idee per conservare e valorizzare le vostre foto.
Prima di tutto è necessario scegliere le foto da cui avete intenzione di partire ed eventualmente “il tema” del diario (best friends? amici animali? un viaggio?)
Nel mio caso sono partita dal tema che più di ogni altro riempie le mie giornate…il mio bimbo!
Seguitemi quindi passo passo nella creazione di una pagina scrap! Ricordate che si tratta semplicemente di uno spunto, l’importante è liberare tutta la vostra fantasia.
Occorrente:
Pronti? Iniziamo!
Prima di tutto decidete che cosa volete rappresentare nella pagina, in questo caso la pagina avrà come soggetto il mio bimbo formato extraterrestre, perché è proprio così che me lo ricordo quando è nato, un esserino venuto da chissà dove che faticava da matti ad adattarsi ai nostri ritmi umani.
Poi seguiamo 4 fasi distinte
Comporre la pagina:
Partite dall’idea che avete e provate a posizionare la/le foto sulla vostra pagina in modo da fissare gli spazi. Ricordatevi di lasciare sempre un pò di spazio per i testi.
Io la pagina la immaginavo come un fumetto, con un extraterrestre che fluttuava tranquillo nello spazio e si trova alle prese con un atterraggio di emergenza e un distacco non previsto dalla nave-mamma…
Sfondi e bordi:
Una volta sistemate le immagini si può pensare al modo migliore di valorizzarle. Perfetti sono sfondi (già pronti nel set Crayola o inventati da voi) e bordi fatti con qualsiasi materiale vi venga in mente (filo, spago, nastro, linee di pennarello colorate).
In questo modo le vostre foto avranno una sorta di “cornice”.
Nel mio caso ho ritagliato intorno alla foto una sorta di “astronave ufo” per il mio piccolo extraterrestre.
Ho tentuto come sfondo la pagina nera, però lo sfondo può essere fatto da qualsiasi cosa, una pagina di quaderno, una cartina geografica, una pagina di giornale, anche qui l’inventiva non ha limiti!
Testi:
Per rendere le immagini davvero parlanti aggiungete un testo, un vostro ricordo, o un testo tipo fumetto, i nomi delle persone/cose rappresentate nelle foto e così via. Anche qui la fantasia è la vostra migliore arma.
Io ho preferito fare due nuvolette tipo fumetto, bianche, in netto contrasto con lo sfondo nero.
Tocco finale:
Ora che la pagina è già composta provate a dare il tocco finale con qualche adesivo, nota di colore, oggetto, o anche semplicemente come ho fatto io con un pò di glitter che rende la pagina più brillante.
Ecco abbiamo finito! In ultimo inserite le pagine del diario e…continuate a raccontare!!
Se cercate altre soluzioni divertenti per i vostri bimbi o per giocare insieme a loro, seguite il nostro speciale tutto dedicato alla creatività, in cui vi proporremo ogni mese articoli e tutorial per condividere con loro magici momenti:
Creattiviamoci: esperienze creative con mamma e papà
Uno Speciale sulla Creatività per i bambini con link a tutti gli articoli pubblicati sul tema, tra cui i tutorial, fotografati passo passo, per darvi tante idee creative utili per divertirvi a creare insieme ai vostri bambini. Lo Speciale è frutto della collaborazione con Crayola, una delle aziende più rinomate di prodotti artistici per bambini da sempre attenta al rispetto dei bisogni e della sicurezza dei più piccoli.
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Posted on 04 dicembre 2012.
Chi ha bambini in età scolare e possiede una console li conoscerà certamente. Sono i mitici Skylanders, quei personaggi fantastici che magicamente prendono forma e diventano i protagonisti del gioco se li si posiziona su di uno speciale piedistallo: il Portal of Power. Read the full story
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Posted on 23 novembre 2012.
In spedizione a “G! come Giocare”, il moderno regno dei balocchi a portata di famiglia, abbiamo avuto modo di sperimentare finalmente il nuovo Wonderbook, il Libro degli Incantesimi di PlayStation, destinato a diventare il regalo più richiesto dai nostri bambini per il Natale 2012.
Eravamo molto curiosi di verificare sul campo le meraviglie della Realtà Aumentata, più concretamente, di vedere i nostri bambini calati dentro al gioco, proprio come dei piccoli Harry Potter. E non siamo rimasti delusi. Un aspetto particolarmente divertente è stato utilizzare la bacchetta magica e pronunciare le formule degli incantesimi! Infatti vi avevamo già spiegato che i giocatori impugnano il controller di movimento PlayStation Move che sullo schermo appare proprio come una bacchetta.
Eccovi la foto-storia della nostra partita!
Giudizio finale: bambini felici di rivivere il loro libro preferito e molto coinvolti tanto da rendere quasi impossibile staccarli dal Wonderbook.
Noi genitori dapprima incuriositi e poi desiderosi di prendere il posto dei nostri figli. In conclusione un gioco divertente ed interattivo, sicuramente non il solito videogame, ma una storia da vivere ed interpretare.
Se persisteranno dubbi, curiosità e domande su quale sia il giusto mix di educazione, giochi tradizionali e nuovi giochi, ci rivolgeremo alle mamme blogger di Dicelamamma (Mamma in 3D, Mammachetesta e Bismama), il progetto supportato da Sony PlayStation, che ha lo scopo di aiutare i genitori a trovare le risposte e chiarirsi le idee.
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Posted on 13 novembre 2012.
Ecco un’altra delle bestie nere di noi genitori del mondo globalizzato, fonte di apprensioni, inadeguatezza, critiche… a cosa mi riferisco? Alla doppia lingua, in particolar modo l’inglese of course!!
Alzi la mano chi, in tutta onestà, non ha mai fatto un pensiero come: “se imparasse un’altra lingua ora che è in fasce, chissà quanto tempo, fatica e soldi risparmiati!”
Ormai sfatato il luogo comune che vuole i bambini bilingue indietro nell’apprendimento, non ci resta che arrenderci alle nuove frontiere della scienza che cambiando completamente rotta ci annunciano che è il bambino non bilingue ad avere una marcia in meno, addirittura pare a livello di sviluppo del cervello…
In più il tempo è tiranno, ne avete già perso troppo: vi annuncio che già i neonati capiscono la differenza tra due lingue diverse e… shhh… pare che anche in utero sappiano cogliere la differenza tra due lingue!!!
Circondati nel villaggio globale da piccoli geni cinesi (la lingua del futuro) che a 3 anni già masticano matematica e parlano per lo meno due lingue, dal compagnetto di asilo con genitori indiani che di lingue addirittura ne parla tre (italiano, hindi, inglese), noi, divorati dai sensi di colpa, guardiamo con amore il nostro cucciolo che ancora è lontano dalla parola ma pare avere un destino già segnato.
Stupefatti? Sgomenti? E adesso che facciamo?
Personalmente avevo sempre ritenuto una forzatura quella dei genitori che parlano con i figli una lingua non propria, al limite del ridicolo, ma poi, due figli dopo, ho anche pensato che di cose ridicole ne faccio già tante dall’avvento delle piccole pesti… dunque, perché non provare a buttarsi su qualche sporadica e arrangiata english lesson?
La svolta c’è stata quando il bimbo più grande iniziava a parlottare con un minimo di criterio e mi sono resa conto che, quando eravamo in visita dai nonni paterni, che in casa parlano dialetto romagnolo, lui con la più assoluta naturalezza incamerava parole per poi venirsene fuori dal nulla con un “tzinin burdel!” Il romagnolo si e l’inglese no???
L’inglese è stata una scelta forzata, essendo l’unica altra lingua su cui mi senta un minimo sicura. Ho iniziato timidamente, una ninnananna qui, una canzoncina là, un gioco tipo “cosciotte cicciotte, manine grassotte” ma tradotto in inglese.
Niente di esagerato, giusto uno spunto, per trasmettergli l’idea che di lingue ce ne sono tante e tutto può essere visto sotto diversi punti di vista.
Lo so, lo so, non sarà un vero bambino bilingue 100%, però è comunque un inizio, un ricordo (spero!) piacevole e comunque una gran soddisfazione quando ora, che ha tre anni suonati, mentre lo porto all’asilo in bicicletta fa girare i passanti cantando a squarciagola:
Foto: www.vitadamamma.com
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