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Navigare sicuri per essere cittadini del mondo

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Il tour di Navigare Sicuri che ha attraversato tutta l’Italia è giunto all’ultima tappa e  Roma è stata la sede dell’ultimo incontro plenario, quello conclusivo. In una bellissima scuola gremita di ragazzi e adulti, sono intervenuti diversi ospiti, che hanno contribuito a riassumere i temi affrontati nel corso di questi mesi. Read the full story

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Educare i ragazzi alla legalità, anche su internet

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Come si fa ad educare i ragazzi di oggi alla legalità? Chiedendo loro di non dare per scontato che tutto ciò che hanno a disposizione sia gratis e si possa ottenere senza il rispetto delle regole. Read the full story

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Navigare Sicuri, ultima tappa: tutti a Roma!

E’ partito a dicembre da Bari, ha fatto sosta a Trieste, Torino, Milano, Napoli, Palermo, Bologna, Firenze e Cagliari. Mesi a incontrare studenti delle scuole medie, a insegnare loro che internet è uno strumento bellissimo,

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Illegalità e internet: Navigare Sicuri arriva a Cagliari

Questa canzone mi piace, me la scarico subito.” Ecco ciò che pensa di poter fare la maggior parte dei ragazzi alle prese con un download. Che l’operazione sia legale o no, poco importa. Tanto chi se ne accorge… Read the full story

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Internet, dipendenza e vita reale. L’incontro di Navigare Sicuri

Quanto tempo trascorrono i vostri figli su internet? Quanta vita reale perdono chattando con amici, giocando on line, frequentando i social network?   Read the full story

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Internet crea dipendenza? Navigare Sicuri arriva a Firenze

Secondo voi è possibile che internet crei dipendenza come accade per fumo, alcool e droghe? Fate una prova: guardatevi intorno e osservate la gente e il proprio rapporto con il cellulare. Read the full story

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Navigare Sicuri a Bologna: si parla di sexting

 

Navigare Sicuri è giunto a Bologna. Nell’incontro plenario di mercoledì si è toccato un tema scottante: il sexting. Conoscete questo termine? Cosa significa? Vediamo cosa si è detto durante l’incontro.

Come ha spiegato Umberto Rapetto, lo sceriffo del web, la parola sexting deriva dall’unione, dalla crasi di due termini: sex (sesso) e texting (mandare un messaggio). I giovani, dice Rapetto, utilizzano moltissimo le chat. Quando il contenuto dello scambio di chat è farcito di immagini, parole di natura sessuale si ha il sexting.

Dopo aver ricordato ai ragazzi che tutto ciò che si posta non si cancella ma rimane in rete e  che il mondo non si esaurisce su internet e su Facebook, Rapetto ha lasciato la parola allo psicologo Daniel Giunti.

Giunti ha affrontato con i ragazzi il problema della pubblicazione delle foto. Con l’avvento dei social network si ha un nuovo concetto di privacy. Dietro a uno schermo si è molto meno timidi: c’è molto meno pudore. Cadono le barriere che ci sono dal vivo, anche per i più timidi. Per questo si arriva ad essere così disinibiti in rete.

Con le foto diffuse via web, però, si rischia di essere vittime di cyberbullismo, come è accaduto ad Amanda Todd, una ragazzina americana che si è tolta la vita per delle sue foto a seno nudo diffuse tra amici e conoscenti. Le ferite che si possono infliggere a livello psicologico con parole e diffusione di foto possono, quindi, avere delle conseguenze molto gravi.

I ragazzini devono tenere presente questo, quando viene chiesto loro di spedire foto sexy. Ogni ragazzo che nell’adolescenza vive con curiosità, fatica ed esaltazione i propri cambiamenti fisici, deve continuare ad avere a cuore il valore del proprio corpo, che deve essere custodito e protetto.

Che ruolo hanno gli adulti in tutto ciò?

Bisogna ricordarsi che il sexting non è una malattia ma un disagio, che ha dei sintomi. Bisogna essere attenti a malesseri dei ragazzi, a cambiamenti di umore, a cambiamenti di rendimento scolastico.
Se i nostri ragazzi hanno spedito una foto sexy, si sono resi conto dell’errore e ne soffrono, se finalmente riescono a vincere la ritrosia a a parlare con noi, cosa possiamo fare?
  • ascoltare senza interrompere
  • non giudicare (il ragazzo sta già male)
  • valutare la gravità o meno e riferirsi a persone competenti: polizia informatica, psicologi, avvocati
Come comportarsi per evitare che i nostri ragazzi incappino in questo problema?
  • informarsi: genitori ed educatori devono conoscere quali sono i pericoli di internet
  • è importante che i ragazzi possano essere educati a conoscere e a dare il giusto valore al proprio corpo.
  • è fondamentale tentare di mantenere sempre il dialogo genitori – figli. Bisogna che i genitori si possano ritagliare un momento in cui ascoltare i figli in un clima di fiducia reciproca. Non bisogna sottovalutare quello che viene detto: spesso i figli non raccontano esplicitamente ma per indizi. A noi la capacità di coglierli.
L’interessante intervento di Guidi è stato arricchito anche dalla testimonianza positiva della blogger Francesca Sanzo che ha invitato i ragazzi a non considerare la rete solo come Facebook, ma come un’opportunità per mettersi in gioco, per condividere ad esempio la propria creatività e i propri talenti.
Se i ragazzi devono scopire anche le innumerevoli potenzialità del web, i genitori non possono tirarsi indietro davanti a questo fenomeno. Genitori e insegnanti devono avere un profilo Facebook se i propri ragazzi lo hanno. Impareremo da loro ad utilizzarlo, ma trasmetteremo loro il nostro spirito critico e cresceremo insieme.
Possiamo sperare che i nostri figli non arrivino mai ad abbassarsi i pantaloni e a fotografarsi, che le nostre figlie capiscano da sole che una foto delle proprie curve proprio non va fatta, ma non possiamo sottovalutare il problema. Educhiamoli a utilizzare la testa e a capire sempre le conseguenze delle proprie azioni. Solo crescendo teste che sanno ragionare e giudicare possiamo sperare di rimanere immuni a tanti problemi legati alla rete e non solo. Alla prossima tappa!

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Adolescenti e sexting: nuovo incontro con Navigare Sicuri

Sexting. Chi ha figli piccoli magari non sa neanche dell’esistenza di questo vocabolo, ma anche la maggior parte dei genitori di adolescenti ignora l’esistenza di questo problemaRead the full story

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Il social networking come risorsa per lo sviluppo delle relazioni tra coetanei

Pro e contro delle nuove tecnologie. Internet non è “buono o cattivo”: internet è uno strumento. Quel che fa la differenza siamo noi, noi come persone e come utilizzatori. Read the full story

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dal film tutto parla di te di Alina Marazzi

Tutto parla di voi – un progetto in rete sulla maternità

dal film tutto parla di te di Alina Marazzi

Sulla scia dell’ultimo film di Alina Marazzi, Tutto parla di te, dedicato al tema della maternità, è nata l’idea di una pagina web, dal titolo Tutto parla di voi, che i creatori definiscono un’esperienza di narrazione collettiva. Read the full story

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Difendere la propria identità su internet: come fare?

Il tour Navigare Sicuri è approdato a Palermo. Mercoledì si è tenuto l’incontro plenario che come al solito si è rivelato utilissimo non solo per i ragazzi, ma anche e soprattutto per noi genitori. Argomento principale: la tutela della privacy in rete e il furto d’identità. Read the full story

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La “normalità” della vita in internet

Internet non è il nemico di tutti gli adolescenti. E’ un luogo importante per interagire con gli amici, per crescere, per acquisire conoscenze. Ma è necessario che i genitori, oggi, imparino come avere a che fare con la “normalità” di internet. Read the full story

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