Da 5 marzo 2010 0 commenti Leggi tutto →

Tarme nell’armadio: precauzioni e rimedi

ADV

Le attirano il buio e il riscaldamento. Si nutrono della cheratina presente nalla lana e in pelli e pellicce, prediligendo il cashmere, ma non disdegnano neppure le fibre di seta e il cotone. Perciò le larve delle tarme si annidano proprio tra i panni riposti negli armadi. E li rovinano, intaccando inoltre i tessuti per ricavarne un piccolissimo astuccio entro cui rifugiarsi.

Nelle nostre case, sono attirate da riscaldamento e possono essere presenti durante tutto l’anno, soprattutto se gli ambienti sono bui e con una temperatura intorno ai 25°C. Crescendo, diventano piccole farfalle, dalle ali sottili, color paglia. Non sono dannose per le persone e non diffondono malattie, ma possono procurare notevoli danni al guardaroba.

Dunque vediamo insieme quali possono essere le precauzioni e i rimedi da adottare.

In caso di presenza di tarme l’armadio va svuotato e pulito in profondità, con appositi spray insetticidi. Mentre gli abiti danneggiati andrebbero eliminati, perché nuove tarme potrebbero esserne attratte. Ma nel caso di capi poco rovinati e a cui si è legati, la soluzione è introdurli nel freezer per 48 ore eliminando così gli odori, ma anche le larve che potrebbero essere ancora presenti.

Le tarme possono lasciare piccole macchie sugli indumenti. In questi casi è difficile eliminare i segni. Il metodo più efficace è l’uso della candeggina, direttamente sullo sporco, lavando subito senza fare asciugare il prodotto sul tessuto.

Oltre che dalla cheratina presente nelle fibre dei tessuti, le tarme sono attratte dallo sporco degli abiti. Perciò serve sempre riporli puliti negli armadi. Ma questi insetti si annidano anche nella polvere dei tappeti dunque è utile passare l’aspirapolvere ogni due giorni.

Per cercare di risolvere questo problema esistono delle trappole collanti, da appendere all’interno degli armadi che contengono feromoni (sostanze chimiche prodotte dagli organismi animali) che attirano gli insetti, i quali restano così attaccati alla colla.

Anche la lavanda avvolta in un tulle e inserita nel guardaroba è una valida alleata. Utilissimi anche l’alloro, da appendere dentro sacchetti forati, tra un capo e l’altro, ma pure i chiodi di garofano infilati in un’arancia interna, da appoggiare su uno scomparto e da prelevare dopo qualche giorno. In commercio ci sono infine le tavolette di legno di cedro da mettere nei cassetti o da attaccare alle grucce.

Mentre per quanto riguarda gli abiti è possibile prevenire l’attacco delle tarme inserendoli, dopo averli lavati, negli appositi sacchi chiudibili per armadi. Oppure, avvolgendoli in fogli di carta. Da evitare però l’uso di naftalina e canfora, che non devono entrare in contatto con la biancheria dei bambini e che risultano molto pericolose se ingerite.

Voi avete mai avuto questo problema? Come lo avete risolto?

Immagini:
euronova-italia.it
cilibertoribera.it
letsdolavender.com
celiapluma.wordpress.com

Postato in: Casa
Tags:

Scrivi un commento