#Tatapercaso e il lupo travestito da agnello

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Little brat ballerina holding her arms crossed

Ho parlato moltissimo di Marta, ma per par condicio mi sembra giusto parlarvi di più di Matilde, la sorella di 5 anni di Marta.
Ecco! Già il pensiero, mi fa portare la mano su quei capelli bianchi che mi sono venuti in questi mesi, anzi credo proprio nei giorni in cui mi sono occupata tutto il giorno anche di lei. Non ho la prova scientifica, ma Maria Antonietta docet.
Come presentarvela? La prima volta che l’ho conosciuta, era tutta eccitata di incontrarmi, mi aveva persino fatto dei disegni. Che tenera! Ho pensato. E quel che peggio, è che ci ho creduto.
Pensavo fosse un agnellino, con quel visino così carino, quel caschetto da Amelie, quella chiacchiera così simpatica.
Ed invece era un lupo vestito da agnello.
Sua madre dice che ha “troppa energia cosmica dentro di se'”, io sostengo che è troppo troppo viziata. I “no” non detti sono come le rate del mutuo, non finiscono mai care mamme.
Ma siccome la mia funzione non è educatrice, non sono del cast di SOS Tata, ma solo #Tatapercaso, o ad oggi direi #tatapercaos, scusate il gioco di parole, è la filosofa che c’è in me, dicevo…siccome non ho una funzione educatrice ma solo di babysitteraggio e intrattenimento non posso dire nulla né alla mamma né più di tanto a Matilde.
Matilde è tutta un “voglio questo, voglio quello”, “Muoviti”, “No”, “Fammi”, “Subito”, “Cattiva”, “Questo non lo mangio, fa schifo”, “questo non lo metto”. Con urla che superano i decibel udibili da cani e pipistrelli. Vere scene isteriche.
Non parliamo poi di come tratta Marta: botte e dispetti all’ordine del giorno.
Insomma, sembra una bambina tirata su in un centro di addestramento dell’Isis.
Matilde mangia solo quello che vuole lei: cioccolato, yogurt, succhi di frutta e merendine. E se c’è qualcosa che non è di suo gradimento urla: “Fa schifo, io questo non lo mangio, o mi dai un’altra merendina o ti ammazzo”. Quando finisce è capacissima di buttare le carte per terra.
Matilde indossa solo quello che vuole lei: predilige i vestitini. “No, questo non lo metto, voglio il vestito, dammelo subito”. A nulla serve spiegare che oggi piove o fa freddo, che è meglio che indossi i pantaloni. E anche se io povera tata, chiedo l’aiuto della mamma, anche perché se prende freddo, e Matilde è cagionevole di salute, tocca a me tenerla, la mamma mi dice di accontentarla.
Matilde vuole, pretende e comanda: “Mettimi i cartoni!” Il perfavore non esiste. E’ l’unica cosa che pretendo che mi dica, ma poi provate a dirle qualcosa mentre guarda i suoi cartoni, o se vi grida di cambiarle canale perché quello non lo vuole, e siete impegnate a cambiare Marta. Si salvi chi può.
La mattina mentre è ipnotizzata dalla tv, che credo profondamente che faccia più male che bene ai bambini, con tutta la pazienza che c’è in me, e non pensavo di averne tanta, raccolgo anche energia, tatto e voce pacata, le chiedo il permesso di vestirla. Piano piano, con cautela, sentendomi Tom Cruise in “Mission Impossible” quando si cala dal soffitto e deve fare attenzione all’antifurto collegato ai raggi laser, sembra, ora che ci penso, anche di giocare all’allegro chirurgo. perché basta un attimo, una mossa sbagliata e Matilde urla “Basta, vai via, non voglio”.
E poi è una tiranna con Marta, pretende di trattarla come una bambola e se si ribella giù pizzicotti, scapaccioni e co.
Capite che quando la mamma mi apre la porta e mi dice “sorpresa”, parola in codice per dirmi che Matilde è a casa malata mi vengono i capelli bianchi?
La scorsa settimana l’ho tenuta per quattro giorni di fila…ho persino ceduto all’acquisto compulsivo di una lampada di sale, ma più che il new age ci vorrebbe un esorcista.
Però non voglio parlarvi solo dei lati negativi di Matilde, in fondo non è tutta colpa sua, ma raccontarvi anche delle cose belle….ama disegnare, è molto creativa e adora travestirsi: potrebbe fare l’attrice o la stilista.
E voglio chiudere con un aneddoto, che poi è la mia routine quotidiana, perché Matilde vi possa strappare un sorriso.
Tutte le mattine mentre la accompagno all’asilo  mi sento cantilenare “culona”. Spero proprio che la corte
di Strasburgo possa rivedere la validità del detto “I bambini sono la bocca della verità”. Le ho comunicato che le “culone” vanno di moda, vd. Jennifer Lopez e Kim Kardashian, anche se non ha minima idea di chi siano, beata innocenza! E che al mio fidanzato ero piaciuta anche per il mio lato B. Risposta di Matilde: “Allora tuo marito ti ha scelto per questo? E dopo le avete fatte le acrobazie?”

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