#Tatapercaso e non Mary Poppins

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tatapercaso e non mary poppins

I film Disney devono avere creato danni cerebrali permanenti ad un gran numero di bambine, oggi mamme. La mamma di Marta, ad esempio, associa inconsciamente la tata a Mary Poppins.

Durante i colloqui preliminari, era rimasta colpita dalla mia puntualità; prima ancora, dal fatto che mi fossi presentata: molte, infatti, avevano dato buca; ma soprattutto, era rimasta impressionata dal fatto che non mi lamentassi per l’inizio dell’orario di lavoro: ore 7, del mattino, preciso.
Sembra che molte tate avessero desistito proprio a causa della proposta indecente.

Censurerei la parte del salario, non sta bene parlare di pecunia, comunque poco, in una parola forfettario, e arriverei alle richieste.

Ore 7, piombare in casa e svegliare la bambina di 4 anni, sorella di Marta, farla lavare, pettinare, farle trangugiare la colazione davanti alla tv, ma senza stare sul divano che si sporca, prepararle lo zaino e, nel frattempo, preparare e contenere Marta (8 mesi) e via, andare a piedi all’asilo, puntuale.

Dopo questa prima parte di giochi senza frontiere, si prosegue, bla, bla, bla…fino ad arrivare al pisolino pomeridiano della bimba, e mentre dorme… preparare il brodo e le verdure, passare l’aspirapolvere, una lavatrice, i piatti del giorno prima, non dico i vetri ma una passata al bagno sì, la polvere e se magari manca qualcosa a casa, la spesa… ma quello te lo faccio sapere… ma è il pisolino pomeridiano di una bambina di 9 mesi o il sonno perenne della
Bella Addormentata nel bosco?

Mmm…Mary Poppins faceva tutte quelle cose… me la ricordo che cantava “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù…tutto brillerà di più”… mmm…
Chi glielo dice che non sono Mary?

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