Tetano neonatale: insieme per combatterlo

ADV

 

A volte è dura immaginare quello che succede nei Paesi del terzo mondo, si fa fatica a credere che sia ancora possibile che “ogni 9 minuti, un bambino muore a causa del tetano neonatale”, come riporta la dottoressa Rownak Khan, Senior Immunization Specialist dell’UNICEF.Le immagini che passano nei notiziari e tutto quello che leggiamo quasi quotidianamente, non bastano a rendere l’idea. Lo dico perché quest’estate sono stata in Africa per la prima volta e la sensazione è quella di non averne mai sentito parlare, di essere lontana, troppo lontana, da quel mondo in cui tutto è diverso e in cui si tocca con mano una povertà che si pensava non potesse esistere. Ed è lì che cominci davvero ad afferrare il concetto “è vero, i bambini possono morire ogni 9 minuti!” e i peli delle braccia si rizzano e gli occhi si fanno lucidi.

Forse è per questo che appena appresa la notizia della campagna “Insieme contro il tetano neonatale”, per la prima volta (devo essere onesta) mi sono sentita “pronta all’azione”. Certo, complice la mia recente esperienza in Africa, ma non solo.

Perché spesso, nonostante tutte le buone intenzioni e una certa “sensibilità umanitaristica” l’idea di dover segnare il numero di telefono e poi mandare un sms e poi rendersi conto di aver finito il credito, è una sequenza che ostacola di un bel po’ un piccolo gesto di solidarietà.

E allora cos’ha fatto l’Unicef? In collaborazione con P&G (con il marchio Dash) chiede solo di andare a comprare un fustino (che è quello che poi ti servirà a lavare i vestiti dei tuoi bambini) e aderire alla campagna, così avrai donato un vaccino antitetano ad una mamma o ad un bambino africano.

Ma se utilizzi un altro detersivo e non vuoi proprio cambiare, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) dal 17 al 31 ottobre darà il via ad una gara di solidarietà online sul sito www.missionebonta.it e sulla pagina Facebook dedicata.

L’obiettivo di questa iniziativa è quello di ridurre al minino il numero di morti infantili entro il 2015. “Vogliamo zero”, recita l’ambizioso slogan dell’Unicef  per salvare 130 milioni di donne e i loro bambini,ancora a rischio di contrarre il tetano durante il parto.

Madrina della campagna è Valeria Mazza, che ci racconta la sua voglia di impegnarsi nel sociale in questo video sul canale youtube di Filastrocche.it.

Anche Fattore Mamma parteciperà alla campagna. Così, Jolanda (mamma blogger, autrice di mammachespasso) domenica andrà in Tanzania ed entrerà nel vivo di quest’iniziativa.

Acuite l’immaginazione e pensate a quei bambini, e quando la vostra mente avrà creato una fotografia di quel mondo non ignoratela, e se sentite di voler fare qualcosa, non pensateci, fatela!

Foto: http://www.unicef.it/doc/1779/dash-e-unicef-insieme-contro-il-tetano.htm

Scrivi un commento