Da 17 novembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Tosse bambini: cause e rimedi

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La tosse non è una malattia, ma l’importante meccanismo che il corpo mette in atto per cercare di espellere le secrezioni che formano a causa delle infezioni provocate da virus e batteri. Come la febbre la tosse è, quindi, soltanto un sintomo. Ma eliminarla completamente talvolta può essere un errore. E’ proprio grazie al colpo di tosse, infatti, che il nostro organismo riesce a espellere aria e microbi.

La tosse può presentarsi in tanti modi:
secca, dolorosa perché irrita la gola, e fastidiosa perché priva di catarro;
grassa, segue in genere la tosse secca ed è caratterizzata da un’abbondante produzione di muco;
convulsiva, forma violenta in cui a una successione rapida di colpi di tosse seguono respiri bruschi e rumorosi;
asmatica, secca e spesso accompagnata da fischi, è particolarmente fastidiosa perché è accompagnata da difficoltà nel respiro;
abbaiante (perché ricorda l’abbaiare del cane), secca con gola irritata, causata da laringite ipoglottica.

E come non esiste un solo tipo di tosse, anche le cause sono diverse dunque vediamo insieme quali sono i numerosi fattori che possono provocare questo disturbo:
raffreddore o altre malattie respiratorie di origine virale provocano colpi di tosse a causa di un eccesso di muco proveniente dal naso che il bambino, ancora troppo piccolo per soffiarselo, lascia scolare verso la gola. Il colpo di tosse diventa la difesa che l’organismo utilizza per evitare che virus e batteri arrivino nei bronchi;
infiammazione della laringe dovuta in genere, a un virus. La tosse in questo caso ha un suono abbaiante ed è accompagnata da una difficoltà respiratoria molto evidente, dovuta al rigonfiamento e allo spasmo delle corde vocali;
infiammazione dei bronchi e dei polmoni anche in questo caso la tosse rappresenta un tentativo dell’organismo di espellere le secrezioni provocate dai germi responsabili di bronchiti, polmoniti e broncopolmoniti (in genere di natura virale);
asma che si manifesta con una contrazione dei bronchi dovuta, di norma, a una reazione allergica. La tosse, in questo caso, rappresenta il tentativo del corpo di contrastarne la chiusura;
sinusite mascellare nei bambini sotto i sei anni i seni frontali non sono ben sviluppati come negli adulti, ma lo sono quelli mascellari, due piccole caverne ai lati del naso, che possono infiammarsi e riempirsi di muco in caso di raffreddore prolungato. In questa situazione, la tosse può essere provocata dallo scolo di muco verso la gola, fenomeno che si verifica soprattutto in posizione orizzontale, durante il riposo;
rigurgito dovuto dal reflusso gastroesofageo, in questo caso il colpo di tosse è provocato dall’irritazione della laringe causata dal contatto della sua mucosa con l’acido rigurgitato. Si tratta di una tosse che dura spesso a lungo e, se il rigurgito viene inalato nei bronchi, può essere associata a broncospasmo e anche a broncopolmoniti;
pertosse conosciuta anche con il nome di tosse asinina, la pertosse è una malattia infettiva che si presenta con una serie di colpi di tosse molto ravvicinati che impediscono al bambino di respirare (tosse convulsiva). Inserita fra le malattie per cui è consigliata la vaccinazione, è ormai poco frequente;
da corpo estraneo, colpi di tosse associati a vomito, possono essere talvolta correlati alla presenza in gola di un corpo estraneo. In questo caso costituiscono il tentativo del corpo di espellerlo.

A volte la tosse può essere anche associata a un’accelerazione del respiro, che non deve preoccupare se il piccolo si mantiene attivo, gioca con vivacità, mangia regolarmente e non è molto disturbato nel sonno. E’ invece consigliabile avvertire subito il pediatra se ci si accorge che il bambino:
respira con difficoltà e, anche quando non tossisce, si dimostra apatico e svogliato, ha un colorito pallido o bluastro intorno alla bocca o sulle unghie (inizio di cianosi), vuol dire che il piccolo non riesce a introdurre nei polmoni la quantità di aria, e quindi di ossigeno, necessari;
– ha quelli che si definiscono “rientramenti respiratori” cioè quando il bambino inspira, si formano infossamenti in corrispondenza della base dello sterno, della gola e negli spazi intercostali;
– quando tossisce, espelle un po’ di sangue insieme al catarro;
– lamenta un dolore continuo all’altezza del petto;
è apatico;
– può aver aspirato un corpo estraneo ma in questo caso meglio chiamare il 118;
– ha la febbre alta e appare sofferente e spossato;

Ma quando si parla di curare la tosse, di norma si intende renderla sopportabile, più che eliminarla. E’ infatti un meccanismo di difesa che è bene lasciare integro per rivolgere le attenzioni e le cure alle cause che la determinano. Comunque, quando diventa particolarmente fastidiosa, ecco quali sono i rimedi:
pulire bene il nasino del piccolo da muco in caso di raffreddore e per farlo, è sufficiente detergere le narici con la soluzione fisiologica, aspirare il muco con le apposite “pompette” normalmente in commercio e disinfiammare la parte con goccine decongestionanti;
rendere l’aria meno secca, nella stanza in cui si trova il bambino, con un normale umidificatore oppure si può portare il bambino in bagno e aprire i rubinetti dell’acqua calda fino a che sullo specchio non appare la condensa. L’umidità, infatti, ha un effetto protettivo sulla mucosa che, invece, peggiora nell’aria secca e calda prodotta dal riscaldamento;
integrare la dieta del piccolo con molti liquidi, infatti, se l’organismo è bene idratato, la mucosa si secca meno;
evitare di fumare nei locali in cui si trova il bimbo, regola che andrebbe sempre rispettata;
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