Una baby sitter per i bambini? La carica delle “nonne alla pari”!

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Vi ricordate le ragazze alla pari per lo più studentesse che si offrivano come baby sitter e aiuto per le famiglie e giravano il mondo, in cambio di vitto e alloggio? Oggi invece c’è una nuova generazione le “nonne alla pari“, che offrono la loro esperienza alle famiglie straniere.

Un’ iniziativa di una 50enne di Amburgo, Michaela Hansen che ha fondato l’agenzia Granny Au Pair, che raccoglie oltre 50 “nonne sprint” fra i 50 e 70 anni. La fondatrice ha dichiarato al giornale inglese The Independent: “Le donne mature sono generalmente migliori delle ragazzine alla pari perché hanno una maggiore esperienza di vita vissuta e le famiglie le preferiscono perché sono affidabili, serie e severe quando serve. L’idea mi è nata pensando alla mia vita: sposata a 19 anni, mamma la prima volta a 20 e la seconda a 21, non ho potuto fare la “ragazza alla pari” quand’ero giovane, ma il mio desiderio è sempre stato quello di viaggiare. E così, quando sono diventata più vecchia, ho pensato che ci fossero un sacco di donne della mia età che sognavano di andare all’estero e mi sono detta: se non lo faccio ora, quando?».

Granny Au Pair è diventata una realtà solida un’iniziativa di successo con la garanzia della maturità, un modo dinamico per sentirsi ancora utili. L’agenzia  fa da mediatrice per i contatti e richiede un costo 35 euro per la registrazione e 250 a trattativa conclusa, invece le “nonne alla pari” e le famiglie si accordano per i dettagli  e la retribuzione.

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